La Procura generale chiede di bloccare la sentenza sullo stop all'alimentazione forzata
Eluana, sì della Camera al conflitto
di attribuzione.
E la Procura fa ricorso
Passa la mozione che solleva il caso davanti alla Consulta. Il Pd non partecipa, Udc con la maggioranza
ROMA - La Procura Generale di Milano ha deciso di ricorrere in Cassazione contro il decreto della Corte d'Appello Civile sul caso di Eluana Englaro e ha chiesto di sospendere il provvedimento emesso che, altrimenti, sarebbe esecutivo in qualsiasi momento. Secondo la motivazione che accompagna la decisione, non è stata accertata con sufficiente oggettività l'irreversibilità dello stato vegetativo permanente della ragazza, che vive in coma vegetativo da 16 anni. Per questo la Procura generale si oppone alla sentenza pronunciata dalla corte d'Appello civile di Milano, e confermata in Cassazione, secondo la quale il padre della giovane, Beppino Englaro, può chiedere ai medici di interrompere il trattamento che tiene in vita Eluana. Il sostituto pg, Maria Antonietta Pezza, in accordo con il procuratore generale di Milano, Mario Blandini, ha così firmato e depositato il ricorso contro la decisione dei giudici. Un ricorso sofferto, sul quale - per quel che si sa - gran parte della Procura non era d'accordo. Il sostituto pg ha presentato anche un'istanza di sospensione del decreto di tre settimane fa, per bloccarne l'esecutività. Sulla richiesta di sospensiva sarà di nuovo la Corte d'Appello a doversi pronunciare.
![]() |
| Beppino Englaro, padre di Eluana (Ansa) |
SI' DELLA CAMERA A CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - Nel frattempo, sempre sul caso Eluana, la Camera ha approvato la mozione per sollevare un conflitto d'attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale in merito alla vicenda. E' atteso per venerdì, invece il voto del Senato. Hanno votato a favore solo deputati del Pdl, della Lega e dell'Udc; contro hanno votato quelli dell'Idv. I deputati del Pd non hanno preso parte alla votazione.
LEGALE FAMIGLIA, «ANDIAMO AVANTI, NESSUNA SOSPENSIONE» - «Per noi la situazione oggi è uguale a ieri, e identica a tre settimane fa: la Corte d'Appello di Milano, come poi confermato dalla Cassazione, ha autorizzato il signor Englaro a porre fine alle sofferenze della figlia, ed è quello che farà quando lo riterrà opportuno, nè prima nè dopo». Così il legale della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, commentando il voto della Camera. E sulla decisione della Procura, è intervenuta invece la curatrice di Eluana, Franca Alessio: «Sono motivazioni sconcertanti. Già la Corte d'Appello - ha ricordato Alessio - nel suo decreto ha ritenuto che l'irreversibilità dello stato di Eluana fosse un fatto passato in giudicato. Durante un'udienza fui io stessa a proporre che il dottor Riccardo Massei o il dottor Carlo Alberto Defanti venissero a testimoniare sull'irreversibilità dello stato vegetativo, ma nessuno lo ritenne opportuno». «L'irreversibilità - ha aggiunto la curatrice speciale - non è più discutibile: lo riconoscono tutti, persino i medici della clinica dove Eluana è ospitata». Esprimendo il suo sconcerto per la decisione della Procura generale di Milano, Franca Alessio ha voluto comunque ribadire la scelta della riservatezza adottata dalla famiglia di Eluana. «Questa è e resta una questione privata - ha detto - e riguarda solo il caso specifico di Eluana Englaro. Siamo contrari a qualunque strumentalizzazione in senso differente».
LA LOGGIA, «PARLAMENTO HA DIRITTO DI LEGIFERARE» - A proposito del voto della Camera, invece, molte sono state le reazioni politiche. Per Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del Pdl a Montecitorio, «la decisione ha una valenza prettamente tecnica. Si tratta di stabilire, come da noi sostenuto, che il diritto di legiferare su questa, come su qualunque altra materia, appartiene al Parlamento, come prevede l'articolo 70 della Costituzione».
DI PIETRO, «STO CON I GIUDICI» - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, difende la decisione della magistratura. «Se al Parlamento non va bene questa legge si assuma la responsabilità di cambiarla e non percorra la strada pilatesca e da don Abbondio di attaccare un magistrato che ha applicato una legge che già c'è», spiega Di Pietro.
QUAGLIARIELLO, «PDL NON METTE TESTA SOTTO SABBIA» - Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, ha espresso grande soddisfazione per il voto favorevole della Camera a elevare il conflitto di attribuzione. Secondo Quagliariello il voto dimostra che il Pdl «non mette la testa sotto la sabbia» quando si tratta di affrontare tematiche che riguardano «il confine tra la vita e la morte, che si affacciano prepotentemente nella dimensione pubblica al punto da condizionare la stessa convivenza civile».
SORO, «CI VUOLE UNA LEGGE» - Il capogruppo democratico Antonello Soro ribadisce che «il Parlamentao non può lamentare la mancanza della normativa ma deve invece fare una legge che disciplini la parte finale della vita». «È del tutto privo di fondamento invece - aggiunge Soro - prendersela con i singoli magistrati che segnalano la mancanza della legge e operano in questo contesto». Il capogruppo democratico nega che ci sia una «spaccatura» nel Pd sul tema: «nessuna divisione chiediamo una legge e abbiamo già comunicato al presidente Fini di inserirla nella programmazione autunnale». Un intervento legislativo, secondo Soro, «consentirebbe di riaffermare con forza nel nostro ordinamento il divieto di ogni forma di eutanasia e di accanimento terapeutico, realizzando nel contempo l'alleanza terapeutica tra medico e paziente e l'equa distribuzione delle cure palliative».
BINETTI, BOBBA E CARRA, «SOFFERTA MEDIAZIONE, MA PD UNITO»- «Oggi il Pd con una sofferta mediazione ha offerto una importante manifestazione di unità e di compattezza non partecipando al voto sul conflitto di attribuzione». Lo affermano i deputati del Pd Binetti, Bobba, Carra, Calgaro, Lusetti, Mosella, Ria, Sarubbi. E aggiungono: «Vogliamo che Eluana viva, riconoscendo anche alla sua esistenza attuale il diritto a vivere e riaffermando che nessuno può assumersi la tragica responsabilità di togliere la vita ad un'altra persona».
categoria:politica, vita, religione, giornalismo, parlamento, dottrina sociale della chiesa, partito democratico, andrea sarubbi, eluana englaro diritto alla vita








Mimmo Giorgiano ha presentato un esposto al locale commissariato della Polizia di Stato, riportando di essere stato aggredito verbalmente dal marito di una ex dipendente della Mita. 
So che l'immagine qui sopra non si vede benissimo... ma è la copertina del mio primo libro!!! Si chiama "Da laici nella Chiesa, da cristiani tra i lavoratori" ed è un'opera in cui cerco di spiegare in che modo le Acli abbiano operato da cerniera tra mondo del lavoro e Chiesa cattolica a Napoli dagli anni Quaranta ad oggi. E' una opera di storia contemporanea di 160 pagine, ma, mi dicono, si riesce a leggere in maniera abbastanza veloce. Tra l'altro è la prima opera edita dalla 4S Edizioni, una nuova casa editrice, dinamica ed economica. Comunque chi volesse acquistare il mio libro può contattarmi oppure comprarlo su internet, ad esempio all'indirizzo
Ogni tanto bisogna credere a chi dice che ormai il mondo va alla rovescia. Come spiegare altrimenti l'insensato attacco di Liberazione, quotidiano ufficiale del Prc, alle suore che con amore curano Eluana Englaro? Laddove neppure i familiari di Eluana vogliono arrivare, cioè mantenere in vita una ragazza che è viva, dorme, si sveglia, viene nutrita, apre e chiude gli occhi, alcune religiose continuano a non mollare. Con amore. Con gratuità. Eppure la fragilità di Eluana a molti continua a dare fastidio. C'è chi si occuperà di lei, qualsiasi cosa accada. Ma allora, perchè ucciderla togliendole alimentazione ed idratazione? Ancora una volta Antonio Socci ci dà degli spunti per riflettere. Buona lettura.
Appello alla societá civile per la difesa del diritto a vivere di EluanaIl presente appello é in difesa del diritto alla vita di Eluana Englaro e si oppone alla richiesta di interromperne l'idratazione e l'alimentazione.
I socialisti di Zapatero hanno annunciato di voler togliere i crocifissi dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli – la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa “nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata come un agnello? 
I Consiglieri Regionali della Campania ormai sono il gruppo di politici più dequalificato che esista. Abbiamo un presidente regionale indagato per reati gravissimi, una presidente del Consiglio che si è fatta diverse settimane di arresti domiciliari, un presidente della commissione Affari Istituzionali (!!!) con obbligo di dimora che ha anche avuto la faccia tosta di richiedere che le riunioni della commissione si tenessero nella sua città senza provare un minimo di vergogna, un consigliere regionale arrestato per legami con la camorra... La lista continua, ma per decenza mi fermo qui. 
Il grande scrittore cileno Antonio Skármeta, autore. tra le sue molte opere. del romanzo “Ardente paciencia” del 1986, più noto con il titolo “Il Postino di Neruda”, dal quale è stato tratto il film “Il Postino”, diretto da Michael Radford, l’ultimo indimenticabile capolavoro cinematografico di Massimo Troisi, sarà domani a San Giorgio a Cremano.
a. Ad ogni stagista sarà affiancato un tutor formativo. Potranno accedere a tale opportunità soggetti regolarmente iscritti al Centro per l'Impiego, inoccupati e disoccupati. 
indimenticabile. Due ore e venti di spettacolo, e che spettacolo! Ma non c'è stato solo lo show vero e proprio... Iniziamo col dire che, sì, sono riuscito ad incontrare De Gregori, dopo aver trattato l'ingresso nel backstage del sindaco Giorgiano. Eravamo io, lui, sua moglie, sua figlia Dafne, il vicesindaco Zinno e la collega del Mattino Rosa Palomba. Un paio di minuti di conversazione più che amichevole... ma è stato molto bello. De Gregori era contento di essere a San Giorgio ed anche se non ho potuto nè farmi fotografare con lui nè farmi autografare la mia videocassetta originale del tour "Il bandito e il campione", è stata una grande emozione. Poi, pochi minuti dopo, insieme ad un gruppetto di folli ho dato vita io stesso ad uno spettacolo nello spettacolo. Un gruppetto di irriducibili fan scalmanati ha fatto veramente di tutto durante il concerto... Ecco l'elenco degli esagitati:
Oggi pomeriggio ha piovuto ed ho avuto paura che il concerto di Francesco De Gregori saltasse. Guardo il cielo ora, fa fresco ma dovrebbe andare tutto liscio: in tredici anni di Premio Massimo Troisi non è mai saltato uno spettacolo a causa delle condizioni atmosferiche. De Gregori si esibirà davanti ad una platea di 2.700 persone: tutto esaurito a villa Bruno. Bel colpo, alla faccia di chi aveva paura che non si vendessero abbastanza biglietti a causa della scarsa pubblicità. Ieri sera, intanto, Paolo Caiazzo ha dato vita ad uno show travolgente. L'avevo già visto qualche mese fa all'Acacia, ma Paolo sa rendere unico ogni suo spettacolo. Invito tutti a seguire il Premio Troisi in due differenti forme: su internet, grazie a questo sito e a quello ufficiale del Comune,