giovedì, 31 luglio 2008

La Procura generale chiede di bloccare la sentenza sullo stop all'alimentazione forzata

Eluana, sì della Camera al conflitto
di attribuzione.

E la Procura fa ricorso

Passa la mozione che solleva il caso davanti alla Consulta. Il Pd non partecipa, Udc con la maggioranza

 

ROMA - La Procura Generale di Milano ha deciso di ricorrere in Cassazione contro il decreto della Corte d'Appello Civile sul caso di Eluana Englaro e ha chiesto di sospendere il provvedimento emesso che, altrimenti, sarebbe esecutivo in qualsiasi momento. Secondo la motivazione che accompagna la decisione, non è stata accertata con sufficiente oggettività l'irreversibilità dello stato vegetativo permanente della ragazza, che vive in coma vegetativo da 16 anni. Per questo la Procura generale si oppone alla sentenza pronunciata dalla corte d'Appello civile di Milano, e confermata in Cassazione, secondo la quale il padre della giovane, Beppino Englaro, può chiedere ai medici di interrompere il trattamento che tiene in vita Eluana. Il sostituto pg, Maria Antonietta Pezza, in accordo con il procuratore generale di Milano, Mario Blandini, ha così firmato e depositato il ricorso contro la decisione dei giudici. Un ricorso sofferto, sul quale - per quel che si sa - gran parte della Procura non era d'accordo. Il sostituto pg ha presentato anche un'istanza di sospensione del decreto di tre settimane fa, per bloccarne l'esecutività. Sulla richiesta di sospensiva sarà di nuovo la Corte d'Appello a doversi pronunciare.

Beppino Englaro, padre di Eluana (Ansa)
Beppino Englaro, padre di Eluana (Ansa)

SI' DELLA CAMERA A CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE - Nel frattempo, sempre sul caso Eluana, la Camera ha approvato la mozione per sollevare un conflitto d'attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale in merito alla vicenda. E' atteso per venerdì, invece il voto del Senato. Hanno votato a favore solo deputati del Pdl, della Lega e dell'Udc; contro hanno votato quelli dell'Idv. I deputati del Pd non hanno preso parte alla votazione.

LEGALE FAMIGLIA, «ANDIAMO AVANTI, NESSUNA SOSPENSIONE» - «Per noi la situazione oggi è uguale a ieri, e identica a tre settimane fa: la Corte d'Appello di Milano, come poi confermato dalla Cassazione, ha autorizzato il signor Englaro a porre fine alle sofferenze della figlia, ed è quello che farà quando lo riterrà opportuno, nè prima nè dopo». Così il legale della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, commentando il voto della Camera. E sulla decisione della Procura, è intervenuta invece la curatrice di Eluana, Franca Alessio: «Sono motivazioni sconcertanti. Già la Corte d'Appello - ha ricordato Alessio - nel suo decreto ha ritenuto che l'irreversibilità dello stato di Eluana fosse un fatto passato in giudicato. Durante un'udienza fui io stessa a proporre che il dottor Riccardo Massei o il dottor Carlo Alberto Defanti venissero a testimoniare sull'irreversibilità dello stato vegetativo, ma nessuno lo ritenne opportuno». «L'irreversibilità - ha aggiunto la curatrice speciale - non è più discutibile: lo riconoscono tutti, persino i medici della clinica dove Eluana è ospitata». Esprimendo il suo sconcerto per la decisione della Procura generale di Milano, Franca Alessio ha voluto comunque ribadire la scelta della riservatezza adottata dalla famiglia di Eluana. «Questa è e resta una questione privata - ha detto - e riguarda solo il caso specifico di Eluana Englaro. Siamo contrari a qualunque strumentalizzazione in senso differente».

LA LOGGIA, «PARLAMENTO HA DIRITTO DI LEGIFERARE» - A proposito del voto della Camera, invece, molte sono state le reazioni politiche. Per Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del Pdl a Montecitorio, «la decisione ha una valenza prettamente tecnica. Si tratta di stabilire, come da noi sostenuto, che il diritto di legiferare su questa, come su qualunque altra materia, appartiene al Parlamento, come prevede l'articolo 70 della Costituzione».

DI PIETRO, «STO CON I GIUDICI» - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, difende la decisione della magistratura. «Se al Parlamento non va bene questa legge si assuma la responsabilità di cambiarla e non percorra la strada pilatesca e da don Abbondio di attaccare un magistrato che ha applicato una legge che già c'è», spiega Di Pietro.

QUAGLIARIELLO, «PDL NON METTE TESTA SOTTO SABBIA» - Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, ha espresso grande soddisfazione per il voto favorevole della Camera a elevare il conflitto di attribuzione. Secondo Quagliariello il voto dimostra che il Pdl «non mette la testa sotto la sabbia» quando si tratta di affrontare tematiche che riguardano «il confine tra la vita e la morte, che si affacciano prepotentemente nella dimensione pubblica al punto da condizionare la stessa convivenza civile».

SORO, «CI VUOLE UNA LEGGE» - Il capogruppo democratico Antonello Soro ribadisce che «il Parlamentao non può lamentare la mancanza della normativa ma deve invece fare una legge che disciplini la parte finale della vita». «È del tutto privo di fondamento invece - aggiunge Soro - prendersela con i singoli magistrati che segnalano la mancanza della legge e operano in questo contesto». Il capogruppo democratico nega che ci sia una «spaccatura» nel Pd sul tema: «nessuna divisione chiediamo una legge e abbiamo già comunicato al presidente Fini di inserirla nella programmazione autunnale». Un intervento legislativo, secondo Soro, «consentirebbe di riaffermare con forza nel nostro ordinamento il divieto di ogni forma di eutanasia e di accanimento terapeutico, realizzando nel contempo l'alleanza terapeutica tra medico e paziente e l'equa distribuzione delle cure palliative».

BINETTI, BOBBA E CARRA, «SOFFERTA MEDIAZIONE, MA PD UNITO»- «Oggi il Pd con una sofferta mediazione ha offerto una importante manifestazione di unità e di compattezza non partecipando al voto sul conflitto di attribuzione». Lo affermano i deputati del Pd Binetti, Bobba, Carra, Calgaro, Lusetti, Mosella, Ria, Sarubbi. E aggiungono: «Vogliamo che Eluana viva, riconoscendo anche alla sua esistenza attuale il diritto a vivere e riaffermando che nessuno può assumersi la tragica responsabilità di togliere la vita ad un'altra persona».

mercoledì, 30 luglio 2008

Sporcano l'universo. Smettete di far figli

L’ultima dalla Gran Bretagna: fate meno bambini, perché inquinano…

L’ultima dalla Gran Bretagna: fate meno bambini, perché inquinano. Il British Medical Journal pubblica l’appello del professor John Guillebaud, professore emerito di Pianificazione familiare all’University College di Londra, che esorta i suoi connazionali di andarci piano, con la riproduzione:
«Un bambino che nasce nel Regno Unito produrrà gas serra in misura 160 volte maggiore a un bambino etiope», denuncia il docente emerito, e spiega che se si vuole lasciare un pianeta abitabile ai nipoti «è opportuno non avere più di due figli». In realtà, quest’ansia pare inattuale, visto che a oggi il tasso di fecondità delle inglesi è di 1, 8 figli per donna, dunque di un figlio a coppia, al massimo due, più o meno come nel resto d’Occidente.
Ma questo non soddisfa i professori dell’«Optimum population trust», dediti ad alacri brain storm (tempeste di cervelli) sulla potenzialità inquinante di quell’invadente animale chiamato uomo. Basta fare due conti: quanto latte in polvere, quanti omogeneizzati e relativi vasetti, quanto detersivo fa consumare ogni nuovo arrivato, mentre ci distrae con quel suo candido sorriso? E i pannolini, vogliamo parlare dei pannolini, sintetici e orribilmente antiecologici? Ogni neonato ne consuma almeno cinque al giorno, per due anni fanno 3650 pannolini da riciclare – senza contare che qualcuno tarda anche di più, a imparare a non farsela addosso. E poi, crescendo, tricicli, biciclette, computer, moto. Plastica, chip, carta, ed energia, e carburante: è una massa opprimente, a pensarci, ciò che consumerà ogni nuovo venuto – con quella sua aria falsamente innocente.
E dunque, dicono dalle aule austere dell’University College, piantatela di fare tanti bambini. Bucano l’ozono, rodono le foreste amazzoniche, surriscaldano il pianeta, squagliano i ghiacci del Polo. Occorre essere responsabili, e pianificare il figlio unico come modello corretto di Famiglia Ecologicamente Sostenibile.
Un’amenità, quella del British Medical Journal, da stampa di mezza estate, quando si tirano fuori dai cassetti i resti che finora non si è osato pubblicare? No, all’«Optimum population trust» fanno sul serio.
L’appello possiede una sua logica, anche se declinata all’estremo: quella di un ecologismo integralista, che individua nell’uomo il distruttore del pianeta, e si affanna a contrastarlo in difesa di un ideale di natura incontaminata, senza strade né case né fabbriche. Un pianeta di foreste vergini, e pinguini e gnu felicemente prolificanti: dove tutte le creature si riproducono liete, tranne l’homo sapiens. L’uomo, che produce gas, e scava discariche, e inquina i cieli – l’uomo, che sporca.
È un idolo la natura per questo ambientalismo, un Eden da restaurare, ma espellendo Adamo. Che è un animale, sì, ma fastidiosamente, ostinatamente diverso: animale che immagina e crea, sempre teso ad andare oltre ciò che ha ereditato dai padri. Come da un altro stampo ricavato. Certo, l’uomo, anche, distrugge. E tuttavia, dalle palafitte al Partenone, alla scoperta del Dna, non tutto il fare dell’uomo può essere ridotto a un parassitario depredare. Ma, l’idolatria di certo ambientalismo sta proprio in questa divinizzazione di una natura intangibile, in antitesi all’operare umano, quasi che del Creato fossimo gli intrusi.
Forse, se gli accorati appelli dei Guillebaud britannici e nostrani venissero integralmente raccolti, secoli dopo l’implosione demografica e il crollo dell’economia sui ruderi delle autostrade tornerebbero a verdeggiare le foreste, e i fiumi scorrerebbero trasparenti come al principio. Un pianeta di nuovo vergine e selvaggio. Peccato che a guardarlo, e a raccontarlo, e a domandarsi chi ha creato tutto questo, non ci sarebbe più nessuno.

di Marina Corradi
Avvenire 27 luglio 2008

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lunedì, 28 luglio 2008

Alcune canzoni sono veramente dei gioielli. "Vieni a ballare in Puglia", di un autore troppo spesso sottostimato come Caparezza è veramente bellissima. Il testo racconta in maniera scanzonata ma comunque molto dura la situazione di una terra del Sud bella ma complessa. E versi come "ho un amico che per suicidarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica" meritano quanto meno un bel Premio Tenco. La presenza di Al Bano al video impreziosisce ancora di più questo lavoro.

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categoria:musica, puglia, lavoro nero
venerdì, 25 luglio 2008

Il sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano miglioreMimmo Giorgiano ha presentato un esposto al locale commissariato della Polizia di Stato, riportando di essere stato aggredito verbalmente dal marito di una ex dipendente della Mita.

 

La vicenda è accaduta poco dopo le 13 di oggi sullo scalone principale del Palazzo di Città, in piazza Vittorio Emanuele II. Con Giorgiano si trovava il vicesindaco Giorgio Zinno: entrambi si stavano recando ad una riunione per discutere del futuro dei dipendenti delle società miste Mita e Città Solidali, entrambe in liquidazione. L’aggressore ha avvicinato il Sindaco e gli si è rivolto con toni particolarmente veementi, proferendo frasi irriguardose nei confronti nei suoi confronti. Le urla hanno richiamato l’attenzione di numerosi dipendenti comunali, che sono accorsi sul luogo. L’uomo è stato poi calmato sia dal primo cittadino che da sua moglie, che nel 2005 venne licenziata dalla Mita in seguito ad una segnalazione della Prefettura che indicava lei ed altri tre lavoratori come persone collegate al clan camorristico degli Abate nonostante non risultassero a loro carico delle condanne per reati legati alla mafia.

 

La Polizia di Stato ha quindi comunicato al Sindaco di aver diffidato l’uomo dal dimostrare comportamenti aggressivi nei confronti del primo cittadino in futuro e di aver disposto il rafforzamento le misure di sicurezza per il Sindaco ed i suoi collaboratori più stretti.

 

“In questi giorni la mia Amministrazione sta affrontando lo spinoso problema delle decine di lavoratori delle società miste Mita e Città Solidali che rischiano il proprio posto di lavoro. – dichiara Mimmo Giorgiano – Si tratta di problemi che abbiamo ereditato e ce ne stiamo occupando con serietà e rispetto delle esigenze dei lavoratori, che in questa storia rappresentano la parte debole. Proprio oggi stavo lavorando ad un dossier da presentare al Prefetto per trovare una soluzione alla vertenza dei quattro dipendenti licenziati tre anni fa da Mita e fatti come quello di stamattina dimostrano che è necessario che ognuno faccia la sua parte per svelenire il clima, perché quanto più difficili sono i problemi a cui dobbiamo trovare soluzioni, tanto maggiore deve essere la serenità con cui lavorare. Invito tutti i lavoratori alla calma e ribadisco la mia promessa: il Sindaco farà tutto quanto in suo potere per salvaguardare il futuro dei lavoratori.” 

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categoria:politica, mimmo giorgiano
venerdì, 25 luglio 2008

Robin Tax Inasprimento del prelievo fiscale per petrolieri, banche e assicurazioni. Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l'aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile. L'Autorità per l'Energia dovrà vigilare per impedire che il maggior prelievo pesi sui clienti.

Iva alberghi Piena detraibilità dell'Iva su alberghi e ristoranti in cambio di una limitazione della deduzione di queste componenti di costo ai fini delle imposte dirette.

5 Per mille La dotazione finanziaria 2008 a beneficio di ricerca e volontariato aumenta di 20 milioni e viene estesa al 2009. Tax credit cinemaRipristinato il credito d'imposta per favorire gli investimenti nel settore cinematografico.
Tassa sugli assegni E’ abolita la tassa di 1,5 euro per gli assegni non contenenti la clausola 'non trasferibile'. Inoltre, viene elevato da 12.500 euro (dagli attuali 5.000 euro) il tetto per poter effettuare pagamenti contanti o con assegni.
TREMONTI
Redditi on line Sanatoria per l'Agenzia delle Entrate sulla vicenda dei redditi ondine. Si prevede la possibilità di consultare anche su internet gli elenchi dal 2005 a oggi. Studi settoreIn funzione dell'attuazione del federalismo fiscale dal primo gennaio 2009 gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale, sentite le associazioni professionali e di categoria.
Professionisti E’ stato soppresso l'obbligo per i lavoratori autonomi e i professionisti di tenere un conto corrente bancario o postale per l'esercizio dell'attività. AssicurazioniIl prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà dallo 0,3 allo 0,35% (+0,050). Per il solo 2008 l'aliquota salirà allo 0,39%.
Stock Options Accanto al nuovo regime fiscale viene introdotta l'esclusione dei redditi derivanti da stock options dalla base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali.
Fondi comuni Aumenta dal 12,5% al 20% l'imposta sostitutiva per i redditi derivanti da cessione o rimborso di quote di fondi immobiliari familiari chiusi.
Agenzie fiscali Sono previsti una serie di tagli alle risorse per le agenzie fiscali. RiscossioneSi estende agli enti locali che svolgono attività di riscossione delle imposte la possibilità di accesso alla banca dati dell'Agenzia delle entrate. Si estende agli associati in partecipazione lo scambio di dati tra Agenzia delle entrate e Inps in funzione antievasione.
Il pagamento di somme dovute all'Erario con assegni scoperti o non pagabili sarà considerato omesso. Identica sorte per i pagamenti con carta di credito se il gestore della carta non garantirà sulla relativa provvista finanziaria.
Famiglie social card Nasce la carta sociale per i meno abbienti. Verrà alimentata da un Fondo in cui confluiranno le maggiori imposte che pagheranno le banche. La social card interesserà circa 1,2 milioni di italiani e varrà 400 euro. Servirà per ottenere un sconto del 10% sui prodotti alimentari e sulle bollette.
Piano casa Arriva un piano per affrontare l'emergenza abitativa per i più poveri. Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte a procedure esecutive di rilascio. Gli aiuti saranno estesi anche agli immigrati regolari a basso reddito. Saltano i 550 milioni per l'edilizia pubblica previsti da un decreto del 2007.
Sanità E’ prevista la razionalizzazione dei posti letto negli ospedali e lo spostamento delle prestazioni in ambulatorio, il taglio del 20% sugli stipendi dei dirigenti sanitari, più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati. Ticket Via libera alla cancellazione nel periodo 2009-2011 del ticket sanitario da 10 euro su diagnostica e specialistica. Per l'abolizione il governo mette sul piatto 400 milioni, mentre i restanti 434 milioni dovranno metterli le Regioni attraverso tagli, risparmi ed efficienze. Sicurezza Per la sicurezza il governo stanzia 300 milioni nel 2009. Del totale, 100 milioni verranno destinati al potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico.
Enti locali I tagli complessivi per Regioni, Comuni e Province al 2011 sono di oltre 9 miliardi, di cui circa 4 a carico delle Regioni.
Regioni Scatta una riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi regionali (soprattutto tagli a compensi, indennità e al numero dei componenti degli organi rappresentativi), e la soppressione di enti inutili, la fusione delle società partecipate, il ridimensionamento delle strutture organizzative.
Patto di stabilità Sanzioni per chi sfora e meccanismi premiali per gli enti virtuosi. Stretta sull'uso dei derivati da parte degli enti locali e stop ai prestiti senza rimborso contestuale di interessi e capitale.
Assunzioni In attesa di un Dpcm che stabilisca i criteri di virtuosità di Regioni ed enti locali, sono sospese le assunzioni da parte degli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno. Fanno eccezione i comuni con meno di 10 dipendenti a tempo pieno.
Sindaci Arriva un taglio del 30% agli stipendi dei sindaci dei comuni non virtuosi. Comunità montaneTaglio di 90 milioni di euro per il triennio 2009-2011 (30 milioni per ciascun anno) per le comunità montane.
Fondo unico regionale Viene istituito il Fondo unico regionale, in cui saranno raccolti tutti i trasferimenti dello Stato alle Regioni, per agevolare la successiva trasformazione dei trasferimenti in compartecipazioni o quote di tributi erariali in vista del federalismo fiscale.
Il Fondo sarà istituito al ministero dell'Economia e sarà operativo dal 2010.
Roma Capitale Misure urgenti per il comune di Roma, tra cui un prestito straordinario di 500 milioni per sostenere il risanamento dei conti comunali. Corte dei contiSalta l'articolo 61 che estendeva le possibilità di controllo della Corte nei confronti delle amministrazioni regionali.
Statali Saltano 400 milioni di euro da un Fondo del Tesoro dedicato a vari capitoli fra cui il rinnovo dei contratti degli statali. Il governo assicura che queste risorse non erano destinate ai contratti.
Consulenze Per la pubblica amministrazione arriva un taglio del 50% sulle spese per convegni, consulenze, pubblicità e spese di rappresentanza.
Ministeri Dai ministeri arriva il contributo più rilevante ai tagli di bilancio. Dai vari dicasteri il governo prevede di ottenere nel 2011 quasi 15 miliardi di risparmi.
Carta Dal primo gennaio 2009 per ridurre l'utilizzo della carta la PaImpronta digitale Dal 2010 raddoppia la durata della carta d'identità (da 5 a 10 anni) e diventa obbligatoria per tutti l'impronta digitale. Riforma Arriva una riforma sperimentale per un anno della manovra. Nel 2009 la Finanziaria dovrà contenere esclusivamente disposizioni attinenti al suo contenuto tipico, senza norme a sostegno dell'economia o di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico.
Taglia leggi L'abrogazione di circa 3.500 leggi scatterà dopo 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto. Più tempo, da 60 a 90 giorni, per sopprimere gli enti pubblici non economici con meno di 50 dipendenti. Trasporto Vengono stanziati 116 milioni per il 2008 e il 2009 per finanziare le misure dell'accordo tra le categorie e il governo. Inoltre, l'Osservatorio sulle attività di autotrasporto dovrà determinare mensilmente il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza.
Lavoro Torna per le imprese l'obbligo della comunicazione preventiva di assunzione. ContrattiVengono introdotte ragioni oggettive per la stipula del contratto a termine. Novità anche sul fronte delle sanzioni: in caso di violazione delle disposizioni sul termine e sulla proroga, non scatterà il passaggio al contratto a tempo indeterminato, ma ci sarà un indennizzo di importo compreso tra un minimo di 2,5 a un massimo di sei mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
Cumulo Dal primo gennaio 2009 vengono aboliti i limiti al cumulo tra pensione e redditi di lavoro.
Finmeccanica In caso di aumenti di capitale da parte di Finmeccanica la quota percentuale detenuta dalla Stato non potrà andare sotto il 30%.
Cassa depositi e prestiti La gestione separata della Cdp potrà essere autorizzata a istituire un Fondo ad hoc con il quale partecipare a fondi per lo sviluppo.
Servizi locali Arriva l'attesa riforma del settore. La gestione dei servizi locali dovrà essere conferita in via ordinaria a imprenditori o società individuati attraverso gare pubbliche. Previsto il ricorso a società miste pubblico-private.
Benzinai Sì alla liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, che prevede meno vincoli per installare una nuova stazione di servizio.
Scuola Si prevede una riduzione dei docenti da 868.542 dell'anno 2008-2009 a 781.201 nel 2011-2012 (taglio del 234,7% delle cattedre della scuola primaria e il 29,5% delle superiori). Obbligo L'obbligo scolastico si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale. E-book Dal prossimo anno sarà possibile scaricare i libri di testo scolastici da internet. Università Le università pubbliche possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato.
Fondo infrastrutture Nasce un Fondo per il finanziamento di interventi di potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, comprese le reti di tlc ed energetiche.
Tav Viene abrogata la revoca delle concessioni per l'Alta velocità ferroviaria con i general contractor. Inail Soppressa l'autorizzazione all'Inail di procedere, in forma diretta, alla realizzazione di investimenti per infrastrutture di interesse regionale. Imprese in un giorno Attraverso una semplificazione delle procedure burocratiche sarà possibile avviare un'impresa in un giorno.
Class Action L'entrata in vigore è stata prorogata al primo gennaio 2009. Mister prezzi Vengono ridefiniti i poteri del Garante sui Prezzi. Inoltre, il ministero dello Sviluppo economico pubblicherà quadri di confronto dei prezzi dei principali beni di consumo durevoli, soprattutto prodotti alimentari ed energetici. Banca larga Arrivano 800 milioni per il periodo 2007-2013. FasViene fissata la percentuale, almeno l'85%, delle risorse del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) e del Pon (Piano operativo naizonale) che dovranno andare alle regioni del Mezzogiorno.
Banca del Mezzogiorno Viene istituita la Banca del Mezzogiorno. Per far ripartire il progetto vengono stanziati 5 milioni nel 2008. Nucleare L'Autorità per l'energia svolgerà l'attività consultiva di segnalazione al governo sulla realizzazione di impianti di produzione di energia nucleare. La promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione rientrerà tra gli obiettivi della Strategia energetica nazionale che il governo metterà a punto entro sei mesi.
Immobili Prorogato fino a fine 2008 il termine entro cui individuare gli immobili da dismettere che dovranno essere consegnati all'Agenzia del Demanio. Parte dei proventi delle dismissioni andranno alla Difesa. Festa del 4 novembre Stanziati 3 milioni di euro alla Difesa per la festa del 4 novembre. Bambin Gesù Modificata la procedura per l'assegnazione di risorse all'ospedale 'Bambino Gesù'. Non si prevede più il coinvolgimento della Regione Lazio. Comitato Paralimpico Aumenta il contributo di 3 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Radio Radicale Ripristinati i fondi previsti per legge per le radio che abbiano svolto attività di interesse generale.
Api Torna il contributo per le api. Saranno stanziati 40 milioni nel biennio 2008-2009 (20 milioni per ciascun anno).

 

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categoria:politica, governo
lunedì, 21 luglio 2008

copertina storia napoli ippolitoSo che l'immagine qui sopra non si vede benissimo... ma è la copertina del mio primo libro!!! Si chiama "Da laici nella Chiesa, da cristiani tra i lavoratori" ed è un'opera in cui cerco di spiegare in che modo le Acli abbiano operato da cerniera tra mondo del lavoro e Chiesa cattolica a Napoli dagli anni Quaranta ad oggi. E' una opera di storia contemporanea di 160 pagine, ma, mi dicono, si riesce a leggere in maniera abbastanza veloce. Tra l'altro è la prima opera edita dalla 4S Edizioni, una nuova casa editrice, dinamica ed economica. Comunque chi volesse acquistare il mio libro può contattarmi oppure comprarlo su internet, ad esempio all'indirizzo http://www.ibs.it/code/9788896022009/ippolito-michele-m/laici-nella-chiesa.html Il costo è contenuto: 9,50 euro. Sto già pensando al mio prossimo libro... Ogni idea è benvenuta!

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categoria:religione, storia, acli, dottrina sociale della chiesa, michele m ippolito
domenica, 20 luglio 2008

englaro_eluanaOgni tanto bisogna credere a chi dice che ormai il mondo va alla rovescia. Come spiegare altrimenti l'insensato attacco di Liberazione, quotidiano ufficiale del Prc, alle suore che con amore curano Eluana Englaro? Laddove neppure i familiari di Eluana vogliono arrivare, cioè mantenere in vita una ragazza che è viva, dorme, si sveglia, viene nutrita, apre e chiude gli occhi, alcune religiose continuano a non mollare. Con amore. Con gratuità. Eppure la fragilità di Eluana a molti continua a dare fastidio. C'è chi si occuperà di lei, qualsiasi cosa accada. Ma allora, perchè ucciderla togliendole alimentazione ed idratazione? Ancora una volta Antonio Socci ci dà degli spunti per riflettere. Buona lettura.

A proposito di Eluana Englaro, ieri La Stampa, in prima pagina, pubblicava l’articolo di Marina Garaventa che vive “più o meno nella stessa situazione in cui era Piergiorgio Welby”. A un certo punto la signora Garaventa si rivolge polemicamente a chi difende il diritto alla vita di Eluana e scrive: “propongo a questi signori di prendersi un anno sabbatico e offrirlo a Eluana: passare con lei giorni e notti, lavarla, curarle le piaghe, nutrirla, farla evacuare, urinare, girarla nel letto, accarezzarla, parlarle nell’attesa di una risposta che non verrà mai”.

E’ una provocazione salutare (NOTA 1). Ma forse la signora Garaventa non lo sa: ci sono suore, donne cristiane, che per Eluana stanno già facendo tutto questo da 14 anni, in silenzio e con gioia, e chiedono solo di poter continuare ad amarla. Suor Rosangela – leggo in una cronaca del Corriere - la conosce così bene da “intuire all’istante se ha mal di pancia o mal d’orecchio”. Eluana ogni mattina viene “alzata da letto, lavata, messa in poltrona. Quotidianamente la portiamo in palestra dove c’è un fisioterapista che le pratica la riabilitazione passiva”. Poi c’è la musica, le passeggiate in giardino e “qualche volta, soprattutto se le parla suor Rosangela, muove gli occhi”.

Proprio queste suore, queste fantastiche e umili donne del Cielo, senza fare alcuna polemica, senza lanciare “guerre ideologiche”, con dolcezza hanno detto: “vorremmo tanto dire al signor Englaro, se davvero la considera morta, di lasciarla qui da noi. Eluana è parte anche della nostra famiglia”. Le suore per tutti questi anni si sono prese cura di lei “come di una figlia”. Esprimono il “massimo rispetto” per “la sofferenza dei genitori di Eluana”, ma “con discrezione” chiedono loro di poter continuare ad accudirla e amarla. “Liberazione”, giornale di Rc, parla di Eluana come di “un corpo”. Invece la suora dice: “Per noi è semplicemente una persona e viene trattata come tale… E’ una ragazza bellissima”. L’editoriale di “Liberazione”, firmato da Angela Azzaro, ha dell’incredibile. Esordisce accusando la Chiesa di essere venuta meno al sentimento della pietas, “quel sentimento che ci rende partecipi del dolore e delle sofferenze altrui, che non ci fa girare le spalle, ma ci aiuta a uscire dall’egoismo, dal nostro bieco interesse”.

Con questa surreale premessa la Azzaro sentenzia: “Il massimo gesto di crudeltà lo hanno compiuto le suore Misericordine presso cui Eluana si trova. Conoscono il padre. Dicono di rispettarlo. Ma gli hanno chiesto di lasciare lì il corpo della figlia. Come se niente fosse. Come se in tutti questi anni la sua vita non fosse stata appesa a un filo, il filo che tiene in vita un corpo non più senziente e che a lui ha impedito di pensare ad altro, di elaborare il lutto, di ripensare forse più serenamente agli occhi di Eluana quando capivano”.

Viene da chiedersi se il direttore di Liberazione, Piero Sansonetti, non pensa di dover chiedere scusa per questo editoriale intitolato “Il sadismo alla scuola di Benedetto” ? E cosa ne pensano i Bertinotti e i Vendola? Le povere suore bersagliate dall’articolista non hanno sequestrato Eluana: fu portata lì dal padre e dalla madre nel 1994 perché era nata lì. Le suore rimasero perplesse, non sapevano se erano in grado di assisterla. Poi si resero conto che aveva bisogno solo di essere alimentata e amata, accudita come una bimba, e la presero nella loro famiglia, con tenerezza e dedizione.

Queste donne umili, che per 14 anni, in silenzio, l’hanno amata, lavata, alimentata, aiutata, meritano di prendersi lo schiaffo di “Liberazione” che parla di “crudeltà”? Le suore non impongono nulla, non sono loro a disporre della sorte di Eluana, né possono o vogliono trattenerla: hanno semplicemente dichiarato che sarebbero liete di continuare a prendersi cura di lei. Con discrezione e semplicità, rispettando tutti. Queste povere donne non hanno potere di decisione, hanno solo il loro amore da offrire. Ebbene secondo il “giornale comunista” (così si definisce), questo è “il massimo gesto di crudeltà”.

Sarebbe questa la cultura laica? Sulla Stampa si sfidano i “pro life” a prendersi cura di Eluana. Appurato poi che le suore lo fanno, da “Liberazione” si bersagliano con l’accusa di crudeltà. Mi pare evidente che il pregiudizio e l’ideologia accecano, cambiano il Bene in Male e il Male in Bene.

Certo, per chi si dice comunista l’amore cristiano (che è “amore del prossimo” e perfino “amore dei nemici”) è roba pericolosa. Casomai la storia comunista ha trafficato con la categoria e la pratica dell’ “odio di classe”. Loro credevano di poter sistemare il mondo e eliminare l’ingiustizia così, con l’ “odio”, l’antagonismo, la lotta, la rivoluzione. Il marxismo pretendeva di essere una “scienza”, non aveva bisogno di amare nessuno, neanche il proletariato: le stesse leggi ferree dell’economia avrebbero necessariamente portato al comunismo, il “paradiso in terra”. Così hanno costruito i loro inferni (dove sono stati macellati milioni di cristiani).

Oggi i contenuti delle diverse ideologie sembrano accantonati, ma restano certi furori, certi metodi e pregiudizi. Certe astrazioni. Ieri per esempio a pagina 10 dell’Unità, dove si esponevano le discutibili dichiarazioni della “Consulta di bioetica”, si diceva che definire con espressioni come “omicidio di stato” il lasciar morire Eluana significa pronunciare “parole al di là della decenza o della semplice ‘educazione’ ”.

Voltando pagina sempre l’Unità definiva però “assassinio di Stato” l’eventuale condanna a morte ed esecuzione di Tareq Aziz per le imputazioni relative agli anni in cui era dirigente del regime di Saddam Hussein. L’Unità intervista Marco Pannella che si batte perché “nessuno tocchi Caino” e – denunciando lui stesso le responsabilità di Aziz – definisce appunto “assassinio di stato” e “delitto” la sua eventuale esecuzione.

Premesso che siamo tutti contro la pena di morte e che nessuno deve toccare Caino, chiediamo a Pannella e all’Unità: invece Abele sì? Pannella parla di questa sua “battaglia di civiltà”, definisce un “misfatto” l’eventuale esecuzione capitale di Aziz, seppure colpevole, perché la vita umana non è a disposizione degli stati, ma poi, leggo in una agenzia, definisce la sentenza che autorizza la sospensione dell’alimentazione per Eluana come “affermazione della civiltà giuridica, umana e civile”. Stiamo parlando della eventuale morte di una ragazza per fame e per sete. E’ pur vero che non è autosufficiente e non pare cosciente, ma è viva.

Io non posso credere che Pannella e l’Italia, i quali rivendicano la moratoria dell’Onu sulle esecuzioni capitali come una conquista di civiltà, possano poi accettare una simile morte per Eluana. E’ pur vero che in quest’epoca di sbandamento si definisce conquista di civiltà anche l’aborto, ovvero la soppressione – tramite legge di stato – di migliaia e migliaia di piccole vite innocenti. Ma perché la vita di Caino va sempre e comunque protetta, qualunque cosa abbia fatto, e quella di Abele no?

La presenza silenziosa di quelle suore ci fa sapere che da 2000 anni, da quando è venuto Gesù, qualunque essere umano è amato. Un giornalista disse una volta a Madre Teresa di Calcutta che lui non avrebbe fatto ciò che faceva lei per tutto l’oro del mondo e lei rispose: “neanche io”. Ma per Gesù sì. Al di là della sentenza su Eluana, com’è possibile non provare rispetto e ammirazione per queste suore? Non è stupendo che esistano persone così? Sono appassionate a ogni essere umano com’era Gesù che ascoltava tutti, accoglieva tutti e “guariva tutti”. Sono capaci di questo amore per la vita umana perché amano, testimoniano e donano ciò che vale più della vita: Gesù stesso, la Grazia. Cioè la vita eterna, l’unica vera speranza che rende vittoriosi sul dolore e su “sorella morte”.




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categoria:vita, religione, antonio socci, il mondo alla rovescia, eluana englaro diritto alla vita
mercoledì, 16 luglio 2008

Che dire? Tra Fernando Farroni (che di certo esagerato) ed Enzo Cuomo che, poco cavallerescamente, sfrutta un impeto di rabbia di Fernando per togliersi dei sassolini dalle scarpe ed attaccarlo a livello personale,  il livello di stile al Comune di Portici è ai minimi storici. E tra un anno si torna alle urne... Qualcuno mi ha anche chiesto di candidarmi alle Comunali... Col cavolo!!!!

Da www.metropolisweb.it
Portici: consigliere prende a calci la porta del sindaco, denunciato
PORTICI (Napoli) - Un calcio alla porta blindata dell´ufficio del sindaco, l´intervento dei vigili urbani e una denuncia per danneggiamento di beni pubblici con l´aggravante della qualità di consigliere comunale. E´ accaduto ieri sera in pochi minuti a Portici, nella sede del Municipio in via Campitelli. Secondo quanto si è appreso, intorno alle 21.30 subito dopo la seduta di consiglio comunale svoltasi regolarmente, un consigliere del Pd, identificato in Ferdinando Farroni, avrebbe sferrato un calcio alla porta blindata dell´ufficio del sindaco Vincenzo Cuomo (nella foto), danneggiandola in più punti.

I vigili urbani presenti hanno cercato di riportare la calma,
intervenendo a tutela del primo cittadino che - al momento del
fatto - era all´interno del suo ufficio, e identificando il consigliere che poi è andato via. Sul posto si sono radunati anche altri consiglieri comunali ´increduli´ per l´accaduto.
Sull´episodio interviene oggi il sindaco di Portici.

"Quanto accaduto ieri sera suscita indignazione, sconcerto, grande preoccupazione - fa sapere Cuomo in una nota scritta - . Il gesto compiuto dal Farroni, evidentemente, rappresenta il segnale di come una vita di privilegi, garantita da opportunità di impiego che a tantissimi ragazzi volenterosi sono purtroppo
precluse, possa provocare, nell´animo di un giovane, la perdita del contatto con la realtà e l´assoluta mancanza di rispetto di ogni forma di correttezza istituzionale. Il gesto, già gravissimo di per sé, e che costituisce un reato da perseguire d´ufficio, di sferrare calci alla porta d´ingresso dell´ufficio del sindaco, diventa ancora più sconcertante se compiuto da un consigliere comunale, da un rappresentante delle istituzioni, che dovrebbe essere esempio di serenità e correttezza".

Nella nota Cuomo poi aggiunge: "Il Comune, doverosamente, metterà in campo ogni azione per tutelare la dignità delle istituzioni. Personalmente, in qualità di sindaco, esprimo una grande amarezza e un profondo rammarico nel vedere un giovane consigliere comunale macchiare la sua carriera istituzionale
anche per i suggerimenti di quei cattivi maestri che dovrebbero quanto meno avere la dignità e il coraggio di assumersi la loro parte di responsabilità per quanto accaduto".

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categoria:politica, partito democratico, portici, vincenzo cuomo
mercoledì, 16 luglio 2008

La vicenda di Eluana Englaro interpella in maniera assolutamente drammatica le nostre coscienze. Questo soprattutto perchè in questo caso non si tratta di staccare una persona da una macchina che la tiene artificialmente in vita. In questo caso, invece, si tratta di staccare il sondino che alimenta da oltre tre lustri Eluana. Facendola morire di fame e di sete. Non si tratta di una "dolce morte". Si tratta di omicidio, forse la soluzione più semplice non solo per la famiglia e gli "amici" di Eluana (gli stessi che hanno giurato e spergiurato che Eluana, avrebbe chiaramente espresso la sua volontà di morire se si fosse trovata in una situazione simile), ma anche per lo Stato, che oggi non si vuole far carico di aiutare chi negli anni ha ricoperto di cure una ragazza in stato vegetativo. Questo è il momento per alzare la voce ed urlare che Eluana ha diritto a vivere. Possiamo farlo tutti firmando questa petizione: http://www.firmiamo.it/eluanaenglaro

eluana1Appello alla societá civile per la difesa del diritto a vivere di EluanaIl presente appello é in difesa del diritto alla vita di Eluana Englaro e si oppone alla richiesta di interromperne l'idratazione e l'alimentazione.

Tale interruzione provocherebbe infatti la morte di Eluana, e questo solo in seguito ad una lunga e dolorosa agonia, come giá successe per Terri Schiavo nel 2005.

Togliere la vita ad una persona, solo perché malata o disabile o incosciente, é una pratica inaccettabile in ogni paese che voglia continuare a rientrare nel novero di quelli civili.


LA VITA E' UN BENE INVIOLABILE E INDISPONIBILE E NESSUNO si puó arrogare la prerogativa di toglierla a proprio arbitrio.

***
"domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello" (Gn 9,5)

"[...]si fa sempre più forte la tentazione dell'eutanasia, cioè di impadronirsi della morte, procurandola in anticipo e ponendo così fine «dolcemente» alla vita propria o altrui. In realtà, ciò che potrebbe sembrare logico e umano, visto in profondità si presenta assurdo e disumano.

Siamo qui di fronte a uno dei sintomi più allarmanti della «cultura di morte», che avanza soprattutto nelle società del benessere, caratterizzate da una mentalità efficientistica che fa apparire troppo oneroso e insopportabile il numero crescente delle persone anziane e debilitate. Esse vengono molto spesso isolate dalla famiglia e dalla società, organizzate quasi esclusivamente sulla base di criteri di efficienza produttiva, secondo i quali una vita irrimediabilmente inabile non ha più alcun valore." (Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae n.64)

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categoria:eluana englaro diritto alla vita
sabato, 12 luglio 2008

Ecco un altro piccolo gioiello di giornalismo firmato da Antonio Socci. Buona lettura.

g08_crocefissoI socialisti di Zapatero hanno annunciato di voler togliere i crocifissi dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli – la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa “nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata come un agnello?

Nessuno ci riflette. Nell’euforica Spagna le autorità sembrano preoccupate soprattutto che il delitto non porti pubblicità negativa alla località turistica. E vai con la tequila bum bum, dimentichiamo la povera Federica e via i crocifissi. Anche noi da tempo li abbiamo tolti dai cuori, oltreché dalla vita pubblica. Anzi, l’immagine del crocifisso o quella della Madonna vengono periodicamente dileggiati da sedicenti artisti in nome della libertà d’espressione. Del resto il Papa stesso subisce questa sorte nelle manifestazioni di piazza della sedicente “Italia dei migliori”. E la fede cattolica viene azzannata, senza alcuna obiettività, in programmi televisivi che, se fossero realizzati contro qualsiasi altra religione, scatenerebbero subito l’accusa di intolleranza o razzismo. Contro Gesù Cristo invece sembra che tutto sia permesso.

Poi, quando ci visita il dolore o si consuma la tragedia o assistiamo all’orrore, gridiamo furenti – col dito accusatore – “dov’è Dio?”, “Perché non ha impedito tutto questo?”. Dopo l’ecatombe dell’ 11 settembre a New York si alzò questo stesso grido e una donna, in tutta semplicità, parlando in televisione rispose così: “per anni abbiamo detto a Dio di uscire dalle nostre scuole, di uscire dal nostro Governo, e di uscire dalle nostre vite. E da gentiluomo che è, credo che Lui sia quietamente uscito. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia le Sue benedizioni, e la Sua protezione, se prima esigiamo che ci lasci soli?”.

Continuava ricordando quando si lanciò la crociata perché non si voleva “che si pregasse nelle scuole americane, e gli americani hanno detto OK. Poi qualcun altro ha detto che sarebbe meglio non leggere la Bibbia nelle scuole americane. Quella stessa Bibbia che dice: ‘Non uccidere, non rubare, ama il tuo prossimo come te stesso...’, e gli americani hanno detto OK. Poi, in molti paesi del mondo, qualcuno ha detto: ‘Lasciamo che le nostre figlie abortiscano, se lo vogliono, senza neanche avvisare i propri genitori’. Ed il mondo ha detto OK”.

Si girano film e show televisivi che sommergono le anime di fango. E si fa musica che celebra violenza, suicidio, droga o ammicca al satanismo. E tutti trovano questo normale e dicono che è solo un gioco, com’è normale che, secondo le statistiche, un bimbo italiano, prima di aver terminato le elementari, veda in media in tv 8 mila omicidi e 100 mila atti di violenza, ma per carità togliamo la preghiera dalla scuola ché sarebbe un atto di “violenza psicologica”.

”Ora” proseguiva quella donna americana “ci chiediamo perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non sanno distinguere il bene dal male, e perché uccidono così facilmente estranei, compagni di scuola, e loro stessi. Probabilmente perché, com’è stato scritto, ‘l'uomo miete ciò che ha seminato’ (Galati 6:7). Uno studente ha ‘sinceramente’ chiesto: ‘Caro Dio, perché non hai salvato quella bambina che è stata uccisa in una scuola americana?’. Risposta: ‘Caro Studente, a Me non è permesso entrare nelle scuole americane. Sinceramente, Dio’ ”. Tutto questo non è solo americano. Dopo Auschwitz una folla di intellettuali accusò Dio: “Dov’eri? Come hai potuto permettere tutto questo?”. Nessuno ricordava quale fu la prima battaglia fatta dal nazismo appena arrivato al potere: la guerra dei crocifissi. Il nuovo regime pretese di spazzar via da tutte le scuole l’immagine di Gesù crocifisso. Fu uno scontro durissimo e la Chiesa fu praticamente lasciata sola a sostenerlo. Dov’erano gli intellettuali? Poi il nazismo, fra il 1939 e il 1940, spazzò via migliaia di “crocifissi viventi”, una eutanasia di massa per 70 mila disabili e malati mentali: ritennero le loro delle vite indegne di essere vissute e dettero loro “la morte pietosa”, ma anche in quel caso la Chiesa fu lasciata quasi sola perché nei cuori il crocifisso era stato spazzato via dalla pagana e feroce croce uncinata. E così alla fine Hitler scatenò la guerra e la Shoah. Dov’era Dio? Era stato cacciato da tempo. E stava agonizzando nei lager con Massimiliano Kolbe, Edith Stein o Dietrich Bonhoeffer, accanto a una moltitudine di croficissi.

Siamo la generazione che ha visto poi consolidarsi nel mondo il più immane tentativo di strappare Dio dai cuori, imponendo l’ateismo di Stato: l’impero comunista che si è risolto nel più colossale genocidio planetario di uomini e popoli. Tutto questo c’insegna qualcosa? No. Noi siamo la generazione che non impara dalle tragedie del suo tempo. E per questo forse sarà destinata a ripeterle. Non abbiamo forse consegnato la costruzione europea a una tecnocrazia laicista e dispotica che ha voluto strappare le radici cristiane dell’albero europeo? Ed eccoci all’inverno demografico, al declino e all’invasione islamica.

Un grande economista come Giulio Tremonti, nel suo celebre libro, ha affermato che il riscatto è possibile solo con una rinascita spirituale. Ma noi siamo “gli uomini impagliati” di Eliot, con la testa piena di vento e il cuore pieno di solitudine. Abbiamo sputato su Gesù Cristo e sulla Chiesa credendo che questo fosse “libertà”, poi ci troviamo soli o disperati e allora puntiamo il dito accusatore sulla presunta “indifferenza” di Dio. Di quel Dio che non cessa un solo giorno di darci il respiro e di farsi incontro a noi.

Siamo la generazione che non sa più dare senso alla vita, né speranza ai propri figli, che vede addensarsi all’orizzonte nubi cupe di crisi planetarie, di guerre, di carestie, ma non afferra la mano della “Regina della Pace”, presente fra noi per salvarci. Perché si ride del Mistero e del soprannaturale, mentre si va da maghi e astrologi, perché si crede ai giornali e a internet e non al Vangelo, perché si irride chi parla di Satana e dell’Inferno, ma si affollano come non mai sette sataniche o esoteriche, perché si venerano le maschere vuote dei palcoscenici e della tv e si disprezzano i santi, perché si crede che libertà sia poter fare qualunque cosa, anziché essere veramente amati.

Questa stagione iniziò nel ’68, quando si cominciò a sparare sulla religione come “oppio dei popoli”, così oggi l’oppio (o la cocaina) è diventata la religione dei popoli, anche di notai, industriali e deputati. Nietsche tuonò contro il crocifisso perché – scrisse – abolì i sacrifici umani che erano il motore della storia pagana. E infatti oggi, cancellato il crocifisso dai cuori, sono tornati i sacrifici umani. Siamo la generazione che ha assistito tranquillamente in 30 anni allo sterminio – con leggi degli Stati – di un miliardo di piccole vite umane nascenti, il più immane sacrificio umano della storia. La generazione che torna a discettare di vite “indegne di essere vissute”, che pretende di trasformare i più piccoli esseri umani in cavie da laboratorio, che esige – specialmente “in nome della scienza” - che tutto sia permesso. In effetti “se Dio non c’è, tutto è permesso”. Ma con quali conseguenze?

L’abbiamo visto nel recente passato. E siccome non ne traiamo le conseguenze lo vediamo nel presente e ancor più lo vedremo nel futuro. Qualcuno ha osservato: “Strano come sia semplice per le persone cacciare Dio per poi meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno”.

Antonio Socci

Da “Libero”, 11 luglio 2008

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categoria:antonio socci, spagna, crocefisso, josè luis zapatero
giovedì, 10 luglio 2008

Da www.iustitia.it

AL MATTINO È ferma la campagna acquisti, mentre sul versante cessioni continuano uscite annunciate e colpi a sorpresa. Dal primo settembre lascia via Chiatamone, diretto a Roma, Giampaolo Longo, che dal novembre 2006 è il numero uno della cronaca di Napoli.
“A fine maggio – racconta a Iustitia - mi ha chiamato Michele Guardì (storico facitore di programmi televisivi, ndr) per affidarmi il coordinamento giornalistico di un nuovo programma della fascia mattutina, ‘Ad alta voce’. Aveva bisogno di un giornalista che guidasse una squadra di una dozzina di redattori e l’ha cercato in una realtà difficile e turbolenta come Napoli. E io ho detto subito sì perché a quarantaquattro anni voglio continuare a imparare e, dopo venti anni di carta stampata, misurarmi con altri media; non posso pensare già oggi di imbalsamarmi al desk, continuando tutta la vita a passare pezzi e a fare titoli”.

Ad alta voce, o Insieme sul due, il titolo è ancora provvisorio, partirà l’otto settembre su Rai Due, la rete guidata da Antonio Marano, andrà in onda dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, avrà come conduttore Milo Infante e occuperà lo spazio che era di Piazza grande, il programma di Giancarlo Magalli. Avrà comunque un taglio del tutto diverso da Piazza grande, con due ore interamente dedicate all’informazione con ospiti in studio chiamati a confrontarsi su un tema caldo con sondaggi e un piccolo spazio riservato all’approfondimento di un avvenimento storico, che potrà anche essere collegato al tema della giornata; il programma entrerà in una fase operativa nella prima decade di agosto e soltanto allora avrà contorni nitidi, ma, per citare qualche precedente, Ad alta voce guarda un po’ alla trasmissione ‘A bocca aperta’ di Gianfranco Funari e, per l’angolo sul passato, a ‘Un minuto di storia’ di Gianni Bisiach.

Longo ha chiesto al Mattino un’aspettativa di sei mesi e avrà dalla Rai un contratto di consulenza di dieci mesi; in ogni caso, salvo sorprese sempre possibili, il biglietto che stacca per Roma sembra un biglietto di sola andata.

La notizia della partenza del capo cronista è giunta a via Chiatamone del tutto a sorpresa e sono subito partite le esercitazioni dietrologiche; i rumors parlano di improbabili collegamenti con cause di lavoro promosse da precari o di attriti con l’azienda dovuti ai fogli di presenza dei redattori in servizio la domenica. C’è chi invece, con maggiore concretezza, dà una lettura preoccupata per il futuro dell’azienda. “Longo – fa notare uno degli anziani del giornale – è giovane, è in carriera e già occupa una posizione di rilievo. Eppure fa una scelta di vita e decide di andare via. Per il Mattino è un brutto segnale perché significa che anche per un giornalista ancora giovane non c’è più gusto a stare al giornale, non ci sono più motivazioni. E a niente sono servite le parole del direttore per trattenerlo”. Intanto l’unica certezza è che con l’uscita di Longo si rompe un asse solido, di stima e di amicizia, che legava il capo del dorso cronache del Mattino Claudio Scamardella al responsabile della cronaca cittadina. ilmattino-big

Natali partenopei e studi a Portici con maturità al liceo classico Orazio Flacco e esami a Giurisprudenza abbandonati quando il traguardo non era lontano, Longo comincia a venti anni scrivendo per l’Ansa e per il Giornale di Napoli come corrispondente da Ercolano e Torre del Greco, nel 1987 passa al Mattino e collabora con le redazioni di Torre e, dal ’90, di Castellamare, guidate negli anni da Vinni Volpe, Marco Pellegrini e Raffaele
Schiavone
. Nel febbraio del ’94, direttore Sergio Zavoli, l’azienda dà l’ok per tre assunzioni: con Longo, ci sono Antonella Laudisi e Francesco Vastarella.

Il contratto da praticante arriva dopo sei mesi di lavoro nella squadra (con Pietro Perone e Maria Rosaria Carbone) messa insieme dal redattore capo Pietro Gargano per lavorare in parallelo a magistratura (il pm D’Alterio) e polizia (il capo della Mobile Rinaldi) alle indagini sull’omicidio Siani, rilanciate nell’agosto del ‘93 dal pentimento di Salvatore Migliorino. Nel ’95 Longo lascia Castellammare,  approda a via Chiatamone e viene assegnato alla Grande Napoli; l’anno dopo passa in cronaca, con Ciacco responsabile e Cicelyn vice; nel 2000 arriva la promozione a capo servizio e nel triennio successivo è, con Nicotera, vice della cronaca guidata da Scamardella; nel 2004 viene nominato responsabile della Grande Napoli, incarico che mantiene fino al novembre 2006 quando viene promosso capo cronista con i gradi di vice redattore capo.

Ma a settembre Longo a chi cederà la guida della cronaca? Con la linea del risparmio imposta dall’azienda appare improbabile l’arrivo di un capo cronista esterno. Per la soluzione interna la scelta si dovrebbe restringere a chi in cronaca già lavora, a cominciare dai due vice (Vittorio Del Tufo e Paolo Russo) che Longo ha avuto fino ai primi di giugno quando Del Tufo è passato all’ufficio di coordinamento del dorso cronache. E tra i vice il favorito è Del Tufo per tre motivi: ha una maggiore anzianità aziendale e di settore; è vice redattore capo, mentre Paolo Russo è capo servizio dal 9 giugno; la scelta di Russo costringerebbe Orfeo a dargli una seconda promozione nel giro di poche settimane, ipotesi del tutto improbabile.

Ad maiora Grande Capo Giampaolo!!!! :)

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categoria:televisione, il mattino
mercoledì, 09 luglio 2008

velardi--180x230I Consiglieri Regionali della Campania ormai sono il gruppo di politici più dequalificato che esista. Abbiamo un presidente regionale indagato per reati gravissimi, una presidente del Consiglio che si è fatta diverse settimane di arresti domiciliari, un presidente della commissione Affari Istituzionali (!!!) con obbligo di dimora che ha anche avuto la faccia tosta di richiedere che le riunioni della commissione si tenessero nella sua città senza provare un minimo di vergogna, un consigliere regionale arrestato per legami con la camorra... La lista continua, ma per decenza mi fermo qui.

Che hanno fatto di nuovo i membri della Banda Bassotti campana (salvando la buona pace di qualche galantuomo)? Se la prendono con l'assessore al Turismo Velardi che ha ben pensato di fargli fare una pessima figura raccontando una sua audizione in commissione sul Corriere del Mezzogiorno. Ecco il testo, illuminante:

Caro direttore,
lunedì pomeriggio sono stato convocato dalla III commissione consiliare della Regione per discutere la legge sul turismo, lì giacente da più di due anni. Ho accettato l'invito, rinviando la presentazione di un mio disegno di legge in giunta. Ecco la cronaca della riunione: la sua veridicità potrà essere confermata dal verbale steso da un diligente funzionario che mi sedeva a fianco (e che provvederà — immagino — a tradurre in italiano il dibattito, prevalentemente svoltosi nell'amatissima lingua indigena). Dopo brevi e coloriti scambi di idee tra i consiglieri su come procedere, il presidente della commissione mi ha dato la parola. Io mi sono scusato per una precedente assenza, ho rassicurato tutti sul doveroso «rispetto per il lavoro della commissione e del consiglio», e ho avviato una riflessione sulla legge in discussione, mettendo in rilievo aspetti meritevoli — secondo me — di correzioni: il ruolo dei privati (da allargare), la governance (da restringere), l'esigenza di approvare un testo agile e snello, invece che una legge omnicomprensiva (il cosiddetto testo unico). Mentre mi accingevo a esprimere un concetto più generale («vorrei fare una considerazione più politica che tecnica, se mi consentite...»), un veemente commissario mi ha interrotto («ma che sta dicendo, ma come si permette...»), così ho rinunciato all'alato pensiero che volevo esprimere.
Ma ho dovuto rinunciare anche al resto. Perché da quel momento si è avviata (tra loro) una discussione che provo a sintetizzare, se ci riesco. Prima posizione, radicale: Velardi deve ritirare le due delibere approvate in giunta (sulle guide turistiche e sulle aziende di cura e soggiorno), e poi si potrà parlare del resto, cioè dell'ordine del giorno. Seconda posizione, radicale con variante meteorologica: l'assessore deve «congelare» le delibere per migliorare — appunto — il clima. Terza scuola di pensiero: Velardi non sa di che parla, perché discute la proposta di legge originaria, non quella elaborata in commissione. Di fronte alle mie flebili proteste («Come avrei potuto, se non ce l'ho?»), appare in scena un testo, che leggo e mi dichiaro pronto a discutere. Ma la quarta scuola di pensiero prevede che di questo si parli in una sottocommissione, da mettere subito all'opera con il mio staff tecnico, peraltro nel frattempo malamente offeso («sei uno staffiere, non uno staffista!»).
Siamo così agli ultimi atti. Io mi dico disponibile ad affrontare le asperità della sottocommissione. Si formano piccoli capannelli laterali e trasversali. Un commissario mi chiede di Scabec, grandi eventi, misure 4.5, ma non mi è consentito di rispondere. Qualcuno si alza per andare a fumare. Fino a che torna in scena il veemente consigliere, che dichiara, con un libretto in mano: «Basta così, ai sensi dell'articolo 59 dello statuto chiederò che l'aula discuta la proposta di legge originaria », annullando così due anni e passa di operoso lavoro. Il presidente della commissione dichiara chiusa la seduta. Si ricomincia da capo, ma non si sa quando, dove, come, in un clima di totale confusione, di assenza di indirizzi e strategie. Quale era l'alato concetto generale che stavo per esprimere quando è cominciata la bagarre? «Signori, guardate, bisogna stare molto attenti. La politica è ridotta davvero male. Cerchiamo di dare all'opinione pubblica qualche segnale positivo...».
Claudio Velardi
Assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali
consiglio_regionale
Che il livello medio dei consiglieri regionali sia infimo, lo posso confermare personalmente avendo lavorato (a nero, pagato due spiccioli due) lì per quattro anni e mezzo. E qui la "Casta regionale" invece di fare ammenda, una buona volta, cosa decide di fare? Di attaccare Velardi che avrebbe gravemente offeso il suo onore. Insomma, il solito schifo. Ma in realtà la colpa non è loro. E' nostra che eleggiamo una classe politica arrogante, incompetente, talora criminale. Destra o sinistra non fa differenza, come non la faranno le possibili dimissioni di Bassolino: scommettiamo che un'ampia parte di quest'allegra tribù continuerà ad occupare gli stessi scranni che occupa oggi?
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categoria:politica, antonio bassolino, consiglio regionale
lunedì, 07 luglio 2008
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categoria:san giorgio a cremano, mimmo giorgiano, premio massimo troisi
sabato, 05 luglio 2008

skarpost140Il grande scrittore cileno Antonio Skármeta, autore. tra le sue molte opere. del romanzo “Ardente paciencia” del 1986, più noto con il titolo “Il Postino di Neruda”, dal quale è stato tratto il film “Il Postino”, diretto da Michael Radford, l’ultimo indimenticabile capolavoro cinematografico di Massimo Troisi, sarà domani a San Giorgio a Cremano.

La sua volontà di visitare i luoghi della memoria di Massimo, comunicata al sindaco Mimmo Giorgiano e agli organizzatori del Premio Massimo Troisi, che proprio domani vedrà concludersi la XIII edizione con la giornata finale e la premiazione dei vincitori, ha suscitato emozione e gioia nell’intera città. Antonio Skármeta sarà a San Giorgio a Cremano domani, domenica 6 luglio, alle 17, in Villa Bruno: subito dopo si recherà in visita al Cimitero Comunale, dove si soffermerà presso il monumento funebre di Massimo Troisi e renderà omaggio alla tomba dell'artista. Da lì raggiungerà il Centro Teatro Spazio, dove Troisi mosse i suoi primi passi artistici ne "La Smorfia" e farà poi ritorno in Villa Bruno, dove si tratterrà in visita e vedrà la bicicletta del film “Il Postino”.

“La notizia che Antonio Skármeta ha espresso il desiderio di visitare i luoghi della memoria di Massimo Troisi, raggiungendo San Giorgio a Cremano e soffermandosi in città - commentano il sindaco Mimmo Giorgiano e il presidente del Cda dell’Istituzione Comunale Premio Massimo Troisi Angela Viola - rappresenta per l’intera comunità cittadina un motivo di indescrivibile orgoglio, emozione e soddisfazione. La visita di Skármeta, proprio nel giorno in cui si conclude la XIII edizione della manifestazione intitolata a Massimo Troisi, assume un significato simbolico di grande valore: questa città, attraverso il fermento intellettuale e artistico che da sempre la caratterizza, consolida il suo ruolo di punto di riferimento culturale”.

“Il Postino”, del 1994,  tratto dal romanzo di Antonio Skármeta, è diventato in poco tempo uno dei film italiani più famosi nel mondo, tanto da ricevere nel 1995 ben cinque nomination all’Oscar, fra cui miglior film e miglior attore protagonista a Massimo Troisi, vincendone uno per la migliore colonna sonora di Luis Bacalov.

Accanto a lui uno straordinario Phillippe Noiret  che interpreta in maniera straordinaria un immaginario Neruda, che nonostante la tragedia dell’esilio non perde la sua forza, la sua vitalità, la voglia di conoscere persone che lo avvicina sempre di più al postino.

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categoria:san giorgio a cremano, mimmo giorgiano, premio massimo troisi
sabato, 05 luglio 2008

S.Giorgio a C. – I manager di numerose aziende turistiche campane, tra cui alberghi a cinque stelle, agenzie di viaggi e tour operator, saranno a San Giorgio lunedì mattina per incontrare inoccupati e disoccupati del territorio a cui offrire stage e tirocini formativi retribuiti.
L'iniziativa è frutto dell'accordo tra il Comune e l'associazione stabiese ScuolaLavoroTurismo proporrà un evento nella biblioteca di villa Bruno che sarà diviso in due parti. A partire dalle 9.30 si terrà un convegno di presentazione delle attività di ScuolaLavoroTurismo, con la partecipazione, tra gli altri, del sindaco Mimmo Giorgiano, del vicesindaco Giorgio Zinno, l'assessore comunale alle politiche del lavoro Luciana Cautela, il presidente del consiglio comunale Ciro Sarno, il presidente dell'associazione ScuolaLavoroTurismo Pasquale Bruno, il direttore del Centro per l'Impiego di Portici (a cui fa capo la città di San Giorgio a Cremano) Luigi Scognamiglio e l'assessore provinciale alle politiche del lavoro e della formazione Bernardino Tuccillo. Inoltre, ci saranno, manager di note aziende, quali Raffaele Palumbo di Carpet Travel Tour Operator (Nocera Inferiore); Pasquale Guerrieri della Fondazione Ras (Castellammare di Stabia); Anna Genovino dell'Istituto Internazionale Vesuviano (Castellammare di Stabia); Rosario Arciprete del Grand Hotel Nastro Azzurro (Piano di Sorrento); Massimo Tridici del Mar Hotel Alimuri (Meta di Sorrento); Stefania Criscuolo dell'Agenzia Mille Miglia e Piu'(Castellammare di Stabia).
Alle 11 i manager delle aziende incontreranno quanti siano interessati ad effettuare uno stage formativo nei mesi estivi. Nel corso dell'evento offriranno la loro testimonianza persone che stanno attualmente svolgendo degli stage formativi presso strutture ricettive alberghiere della penisola sorrentina. Sarà inoltre proiettato un video di tre minuti che racconterà il perché dell'iniziativa. Agli interessati che avranno superato il colloqui sarà offerta un'esperienza di stage formativi retribuiti presso aziende turistiche della zona vesuviana, stabiese e sorrentinScuolaLavoroTurismo a San Giorgio a Cremanoa. Ad ogni stagista sarà affiancato un tutor formativo. Potranno accedere a tale opportunità soggetti regolarmente iscritti al Centro per l'Impiego, inoccupati e disoccupati.
"Abbiamo voluto dare una importante opportunità a tutta la platea delle persone senza lavoro della nostra zona. – dichiara il sindaco Mimmo Giorgiano - Si tratta di una operazione di altissima valenza sociale che qualifica in maniera forte l'impegno della mia Amministrazione a risolvere i problemi principali della vita dei sangiorgesi, soprattutto di quelli che vivono uno stato di disagio. Non è una cosa da tutti i giorni che manager di aziende leader nel proprio settore si spostino dalle proprie sedi per incontrare i disoccupato, giovani e meno giovani, e per questo ringrazio l'associazione ScuolaLavoroTurismo che ha reso possibile l'organizzazione di questo evento, che non resterà isolato."
"I disoccupati che saranno selezionati dalle aziende – chiariscono Giorgio Zinno, vicesindaco con delega alle politiche formative, e Luciana Cautela, assessore alle politiche del lavoro – avranno la possibilità di dimostrare tutto il loro valore e la loro capacità di interagire con il pubblico in un settore professionale che oggi è in netta espansione. I più bravi saranno stabilizzati dalle aziende al termine degli stage e dei tirocini retribuiti."

giovedì, 03 luglio 2008

Non ho mai amato gli appelli e le catene di solidarietà perché sono ancora convinto che, per quanto bello e utile possa essere lo slancio volontario, è alla politica e alle istituzioni che spetta il compito di risolvere le emergenze.

Visto però come stiamo messi in Italia e a Napoli riprendo e rilancio, invitando a fare altrettanto, l'appello del Wwf e di Radio Dimensione Suono per salvare una delle aree più belle in città, gli Astroni.

Attorno al cratere c'è la più antica e ricca foresta italiana, assediata dal cemento, dove la viticoltura di aziende di qualità come le Cantine degli Astroni e Raffaele Moccia resiste integerrima alle sollecitazioni e ad alcune scelte come la tristemente famosa discarica di Pianura.

Basta poco: un sms al 48854 per offrire un euro, oppure due usando il vostro telefono fisso!

Contribuirete a sostenere uno dei più straordinari patrimoni ambientali del nostro paese, l'unico grande polmone verde di Napoli e darete un segnale verso quale direzione guardare per il futuro. E contribuirete alla prima scuola ambientale italiana.

Spero che tutti voi che frequentate questo sito abbiate un euro da dedicare agli Astroni, ai vigneti di falanghina e piedirosso dei suoi contadini.

Se solo ciascuno di voi facesse questo gesto una volta sarebbero raccolte parecchie migliaia di euro sino al termine della iniziativa, fissato per il 4 luglio.

L'Ais di Napoli ha già rilanciato l'appello facendolo proprio.

Non avevo dubbi ma le conferme sono sempre belle.

Forza, quanti più blog e siti si impegnano maggiore sarà il risultato.

Luciano Pignataro

(dal sito www.lucianopignataro.it)

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categoria:il mattino
giovedì, 03 luglio 2008

C.V.D.: come volevasi dimostrare il concerto di Tony Tammaro è stato eccellente... ed anche io ne sono uscito un pò più tamarro! Più che sul concerto, però, vorrei dedicarmi all'artista, con il quale ho lungamente discusso ieri pomeriggio e che è una persona umilissima e disponibilissima. Fotografie, autografi, strette di mano: chiunque avesse qualcosa da chiedergli (anche in mezzo alle prove!) non doveva fare altro che avvicinarlo. L'esatto contrario di De Gregori, il cui staff ha tenuto a chiarire subito: se volete entrare a salutarlo ci devono essere solo Sindaco, Vicesindaco e Capo Ufficio Stampa, niente macchine fotografiche e niente autografi, e se siamo rimasti tre minuti al cospetto del maestro è stato pure assai. Caro Tony, ti seguo da anni e sono contentissimo che tu sia venuto a San Giorgio a Cremano per festeggiare i primi tuoi vent'anni di carriera: sei una bella persona e te ne auguro anche altri venti sulla cresta dell'onda. Certo, alla fine avrai 67 anni e come farai a tingerti ancora i capelli biondo ossigenato?  TonyTammaro_H

P.s.: Dimenticavo. Ieri l'allegra combriccola composta da Velotta, Raucci, Angela Viola, me, ecc. è stata divisa da una implacabile suddivisione dei posti a sedere. Poco male: la presidente del Premio Troisi non conosceva le canzoni di Tony Tammaro e non avrebbe potuto trascinarci nei cori...

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categoria:musica, francesco de gregori, san giorgio a cremano, premio massimo troisi
mercoledì, 02 luglio 2008

Il concerto di Francesco De Gregori al Premio Massimo Troisi è stata una esperienza unica, tour_francesco_de_gregori_largeindimenticabile. Due ore e venti di spettacolo, e che spettacolo! Ma non c'è stato solo lo show vero e proprio... Iniziamo col dire che, sì, sono riuscito ad incontrare De Gregori, dopo aver trattato l'ingresso nel backstage del sindaco Giorgiano. Eravamo io, lui, sua moglie, sua figlia Dafne, il vicesindaco Zinno e la collega del Mattino Rosa Palomba. Un paio di minuti di conversazione più che amichevole... ma è stato molto bello. De Gregori era contento di essere a San Giorgio ed anche se non ho potuto nè farmi fotografare con lui nè farmi autografare la mia videocassetta originale del tour  "Il bandito e il campione", è stata una grande emozione. Poi, pochi minuti dopo, insieme ad un gruppetto di folli ho dato vita io stesso ad uno spettacolo nello spettacolo. Un gruppetto di irriducibili fan scalmanati ha fatto veramente di tutto durante il concerto... Ecco l'elenco degli esagitati:

1) Il sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano; 2) La moglie di Mimmo Giorgiano; 3) Il Presidente del Premio Troisi Angela Viola; 4) Un'amica di Angela Viola; 4) Il membro del cda del Troisi Gianfranca De Vito; 5) Il membro del cda del Troisi Aldo Raucci; 6) L'assessore al Patrimonio e alle Ville Vesuviane Luigi Velotta; 7) Il sottoscritto, nella sua qualità di capo ufficio stampa del Comune

Non avete idea del casino che abbiamo fatto, cantando tutte le canzoni, facendo l'ola, urlando a De Gregori, ridendo, scherzando. Spesso De Gregori ci guardava, ci indicava e rideva anche lui... Noi siamo stati il suo spettacolo ieri sera! Meno male che non ha visto che nell'altra fila un altro consigliere del Premio Troisi, Renato De Simone, vinto dalla stanchezza, si stava addormentando. Oggi al Comune non si parlava d'altro... Di De Gregori? No, del Sindaco e della sua cricca che facevano casino!!! Mi hanno detto che se ne sono accorti fin dietro all'arena Viviani... Però ci siamo divertiti da impazzire... Caspita, seconda fila, ero veramente a due passi da De Gregori, che ci ha deliziato anche con canzoni che in genere non esegue come "Il bandito e il campione" o "Battere e levare". Che serata magnifica... Non vedo l'ora che arrivi stasera, anche con Tony Tammaro sarà uno sfascio.

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categoria:francesco de gregori, san giorgio a cremano, mimmo giorgiano, premio massimo troisi
martedì, 01 luglio 2008
villa brunoOggi pomeriggio ha piovuto ed ho avuto paura che il concerto di Francesco De Gregori saltasse. Guardo il cielo ora, fa fresco ma dovrebbe andare tutto liscio: in tredici anni di Premio Massimo Troisi non è mai saltato uno spettacolo a causa delle condizioni atmosferiche. De Gregori si esibirà davanti ad una platea di 2.700 persone: tutto esaurito a villa Bruno. Bel colpo, alla faccia di chi aveva paura che non si vendessero abbastanza biglietti a causa della scarsa pubblicità. Ieri sera, intanto, Paolo Caiazzo ha dato vita ad uno show travolgente. L'avevo già visto qualche mese fa all'Acacia, ma Paolo sa rendere unico ogni suo spettacolo. Invito tutti a seguire il Premio Troisi in due differenti forme: su internet, grazie a questo sito e a quello ufficiale del Comune, www.e-cremano.it, da me quotidianamente aggiornati; attraverso la televisione: su TeleCapriNews ogni giorno va in onda una striscia sul Premio dalle 19.30 alle 20 e dalle 23.30 a mezzanotte. E' un gran bel premio. Chapeau al coordinatore culturale Andrea Esposito.
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categoria:televisione, san giorgio a cremano, premio massimo troisi