Articolo di Marco Travaglio dall'ESPRESSO del 7 novembre 2008
Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Per una coincidenza , il 30 ottobre, la GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE DEL SENATO RINVIAVA AL MITTENTE LA RICHIESTA DEL GIP DI PALERMO DI AUTORIZZARE A USARE UNA TELEFONATA TRA DELL'UTRI E LA SORELLA DEL BOSS MAFIOSO LATITANTE IN SUD AFRICA VITO PALAZZOLO. Condannato al processo Pizza Connection (istruito da Falcone) per traffico di droga, Palazzolo vive da anni in Sudafrica, dov'è stato raggiunto da un'altra condanna in primo grado per mafia (9 anni anche a lui). La telefonata dimostra, secondo la Dda di Palermo, che "Dell'Utri accetta di incontrarsi con Palazzolo, uomo d'onore di Partinico allora latitante, tramite la sorella Sara". E "PALAZZOLO AFFERMA CON CERTEZZA DI SAPERE CHE DELL'UTRI HA RAPORTI RISALENTI CON COSA NOSTRA E SA COSA DEVE FARE . PALAZZOLO USA LA FRASE CONVENZIONALE: " NON DEVI CONVERTIROLO E' GIA' CONVERTITO". A COSA NOSTRA
Perché Palazzolo cerca Dell'Utri? Perché, tramite lui e "il Presidente" (Berlusconi), conta di "alleggerire la sua posizione processuale e ammorbidire le richieste di rogatoria e di estradizione" pendenti sul suo capo. La telefonata-clou è quella intercettata fra Dell'Utri e Sara Palazzolo (anche lei imputata per mafia) sull'utenza della donna il 26 giugno 2003. Ma per la legge Boato, incredibilmente approvata sei giorni prima, il 20 giugno 2003, la conversazione non può essere trascritta né usata senza il permesso del Senato. Ora, qualche ingenuo potrebbe pensare che Palazzo Madama abbia dato l'ok all'utilizzo del nastro: se non c'è nulla di grave, tanto meglio; in caso contrario, Schifani potrebbe chiedere le dimissioni del senatore che era pronto a incontrare un boss latitante.
Invece no. La giunta, con la sola (e solita) eccezione del dipietrista Luigi Ligotti, ha proposto all'aula di rispedire al mittente la richiesta del gip, sostenendo che avrebbe dovuto inoltrarla la Corte d'appello. Peccato che la legge Boato parli inequivocabilmente di gip (art.6: ". il giudice per le indagini preliminari decide... e richiede l'autorizzazione delle Camere."). Così, grazie a un cavillo, la telefonata resterà un mistero per tutti: Senato, cittadini, giudici.
categoria:politica, mafia, giornalismo, parlamento, marco travaglio, criminalità , italia dei valori, marcello dellutri






