lunedì, 01 giugno 2009

Sono io!!!Troppo tempo è passato dall'ultima volta che ho aggiornato questo blog. Avevo promesso a me stesso che non lo avrei lasciato morire. Facebook mi ha distratto e mi ha tolto tanto del poco tempo libero che ho. Ma ora si riprende. Lo devo quantomeno a me stesso e a quella quarantina, cinquantina di persone che venivano a leggere i miei pensieri sul blog. Si ricomincia, sì, si ricomincia.

 

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sabato, 18 ottobre 2008
Su Facebook ho il grande onore di avere tra i miei contatti Maurizio Cerino, un pilastro del giornalismogsiani d'inchiesta napoletano, un profondo conoscitore del sistema camorra e del mondo della criminalità organizzata. Maurizio era un amico stretto di Giancarlo Siani, il mio eroe, l'esempio che mi ha ispirato quando ho deciso di intraprendere la professione giornalistica. Qualche giorno fa Maurizio ha buttato giù due note sul suo vecchio amico. Ne è uscito un pezzo poetico, breve ma struggente, tragico ma bellissimo. Sicuro che Maurizio non si offenderà, lo voglio regalare ai lettori del mio blog.
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La camorra non ti avverte quando viene a mettere una bomba (30 maggio 1985), o viene a prendersi una vita e strappa un sogno, 23 settembre 1985. La mafia non avverte quando decide di far scomparire un giornalista, De Mauro, Rostagno, Fava, Peppino Impastato. Arriva e «opera».
Non vogliamo icone. Abbiamo i nostri ricordi dentro di noi: 23 settembre 1985. Un sol nome Giancarlo Siani, 26 anni compiuti il 19 settembre, giornalista VERO, che andava sui fatti e scriveva di suo, senza copiare. Sempre presente, vigile, acuto osservatore.
I muschilli, gli spacciatori baby, il suo ultimo articolo, esistono per davvero.
Non sono cinesi immaginari che precipitano da un container.
Erano ragazzini di 10 anni che spacciavano eroina, che trasportavano i rifornimenti medi, 1 KG dal grossista al dettagliante. Dieci viaggi e il motorino e tuo.
Ma quale prova dello sparo o stupidaggini simili. Noi abbiamo ancora quegli occhi puliti davani a noi, 23 anni dopo. Ecco chi muore di camorra per aver davvero denunciato fatti veri e nuovi, le alleanze e
i tradimenti dei cosiddetti uomini d'onore.
Noi non vogliamo icone, ma non vogliamo più nemmeno ladri di sogni.
Maurizio Cerino, napoletano, italiano 49 anni, la stessa età che avrebbe avuto Giancarlo.
martedì, 14 ottobre 2008

Tre giorni dopo la mia iscrizione posso dare un primo giudizio di Facebook. Innanzitutto c'è da dire che in logo_facebook-rgb-7inchpoche ore ho superato la soglia dei cento amici, che ho rintracciato persone che non vedevo da anni (talvolta anche da quindici anni) o che vedo molto, molto di rado ed avrei sempre avuto voglia di rivedere più spesso e sapere che fanno nella vita di ogni giorno e se stanno bene. Facebook, da questo punto di vista, ha realizzato un mio sogno. Tuttavia c'è un lato altamente negativo: se uno volesse star dietro a tutte le persone che sono in rete costantemente, la giornata andrebbe via in un battito di ciglia: è impossibile tenere aperto Facebook in ufficio, ad esempio, a meno che si decida di non lavorare (e con questi chiari di luna per me è assolutamente improponibile). Per ora sono ancora ipotizzato da questo nuovo strumento di social network. Spero di stancarmene presto. Ne va di mezzo la mia salute e la qualità del mio lavoro...

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domenica, 12 ottobre 2008
logo_facebook-rgb-7inchAnche io sono su Facebook da stamattina... Ieri sera ne ho discusso con alcuni cari amici ed ecco che oggi mi sono iscritto. Non ho la benchè minima idea di cosa verrà fuori e di quanto tempo potrò dedicarmi (il dubbio era: sottrarrò anche quel poco tempo che dedico al mio blog?). Poi mi sono detto: ormai nel mondo i contatti si tengono attraverso i social network, che sono agili e semplici. Perchè rimanere fuori da circuiti in cui ci sono ormai tantissimi amici? Vediamo un pò come mi troverò... Nel frattempo, AGGIUNGETEMI TUTTI!!!
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martedì, 30 settembre 2008

Sono io!!!Oggi compio 29 anni. Festeggerò con gli amici di sempre ed una sola new entry: l'amicizia è una cosa troppo seria per essere banalizzata, soprattutto in momenti come questo ed in tempi come questi, in cui è l'individualismo a farla da padrone.  

p.s. Carlo Lembo, ma veramente pensi che io abbia 38 anni?????? Giuro che te la faccio pagare... :)

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lunedì, 29 settembre 2008

San Michele Arcangelo

29 settembre

Nel Nuovo Testamento il termine "arcangelo" è attribuito a Michele.
Solo in seguito venne esteso a Gabriele e Raffaele, gli unici tre
arcangeli riconosciuti dalla Chiesa, il cui nome è documentato nella
Bibbia. San Michele, "chi come Dio?", è capo supremo dell'esercito
celeste, degli angeli fedeli a Dio. Antico patrono della Sinagoga oggi
è patrono della Chiesa Universale, che lo ha considerato sempre di
aiuto nella lotta contro le forze del male.

Patronato: Polizia, Radiologi, Droghieri

Etimologia: Michele = chi come Dio?, dall'ebraico

Martirologio Romano: Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele,
arcangeli. Nel giorno della dedicazione della basilica intitolata a
San Michele anticamente edificata a Roma al sesto miglio della via
Salaria, si celebrano insieme i tre arcangeli, di cui la Sacra
Scrittura rivela le particolari missioni: giorno e notte essi servono
Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente.

Il nome dell'arcangelo Michele, che significa "chi è come Dio ?", è
citato cinque volte nella Sacra Scrittura; tre volte nel libro di
Daniele, una volta nel libro di Giuda e nell'Apocalisse di s. Giovanni
Evangelista e in tutte le cinque volte egli è considerato "capo
supremo dell'esercito celeste", cioè degli angeli in guerra contro il
male, che nell'Apocalisse è rappresentato da un dragone con i suoi
angeli; esso sconfitto nella lotta, fu scacciato dai cieli e
precipitato sulla terra.
In altre scritture, il dragone è un angelo che aveva voluto farsi
grande quanto Dio e che Dio fece scacciare, facendolo precipitare
dall'alto verso il basso, insieme ai suoi angeli che lo seguivano.
Michele è stato sempre rappresentato e venerato come
l'angelo-guerriero di Dio, rivestito di armatura dorata in perenne
lotta contro il Demonio, che continua nel mondo a spargere il male e
la ribellione contro Dio.
Egli è considerato allo stesso modo nella Chiesa di Cristo, che gli ha
sempre riservato fin dai tempi antichissimi, un culto e devozione
particolare, considerandolo sempre presente nella lotta che si
combatte e si combatterà fino alla fine del mondo, contro le forze del
male che operano nel genere umano.
Dante nella sua 'Divina Commedia' pone il demonio (l'angelo Lucifero)
in fondo all'inferno, conficcato a testa in giù al centro della terra,
che si era ritirata al suo cadere, provocando il grande cratere
dell'inferno dantesco. Dopo l'affermazione del cristianesimo, il culto
per san Michele, che già nel mondo pagano equivaleva ad una divinità,
ebbe in Oriente una diffusione enorme, ne sono testimonianza le
innumerevoli chiese, santuari, monasteri a lui dedicati; nel secolo IX
solo a Costantinopoli, capitale del mondo bizantino, si contavano ben
15 fra santuari e monasteri; più altri 15 nei sobborghi.
Tutto l'Oriente era costellato da famosi santuari, a cui si recavano
migliaia di pellegrini da ogni regione del vasto impero bizantino e
come vi erano tanti luoghi di culto, così anche la sua celebrazione
avveniva in tanti giorni diversi del calendario.
Perfino il grande fiume Nilo fu posto sotto la sua protezione, si
pensi che la chiesa funeraria del Cremlino a Mosca in Russia, è
dedicata a S. Michele. Per dirla in breve non c'è Stato orientale e
nord africano, che non possegga oggetti, stele, documenti, edifici
sacri, che testimoniano la grande venerazione per il santo condottiero
degli angeli, che specie nei primi secoli della Chiesa, gli venne
tributata.
In Occidente si hanno testimonianze di un culto, con le numerosissime
chiese intitolate a volte a S. Angelo, a volte a S. Michele, come pure
località e monti vennero chiamati Monte Sant'Angelo o Monte San
Michele, come il celebre santuario e monastero in Normandia in
Francia, il cui culto fu portato forse dai Celti sulla costa della
Normandia; certo è che esso si diffuse rapidamente nel mondo
Longobardo, nello Stato Carolingio e nell'Impero Romano.
In Italia sano tanti i posti dove sorgevano cappelle, oratori, grotte,
chiese, colline e monti tutti intitolati all'arcangelo Michele, non si
può accennarli tutti, ci fermiamo solo a due: Tancia e il Gargano.
Sul Monte Tancia, nella Sabina, vi era una grotta già usata per un
culto pagano, che verso il VII secolo, fu dedicata dai Longobardi a S.
Michele; in breve fu costruito un santuario che raggiunse gran fama,
parallela a quella del Monte Gargano, che comunque era più antico.
La celebrazione religiosa era all'8 maggio, data praticata poi nella
Sabina, nel Reatino, nel Ducato Romano e ovunque fosse estesa
l'influenza della badia benedettina di Farfa, a cui i Longobardi di
Spoleto, avevano donato quel santuario.
Ma il più celebre santuario italiano dedicato a S. Michele, è quello
in Puglia sul Monte Gargano; esso ha una storia che inizia nel 490,
quando era papa Gelasio I; la leggenda racconta che casualmente un
certo Elvio Emanuele, signore del Monte Gargano (Foggia) aveva
smarrito il più bel toro della sua mandria, ritrovandolo dentro una
caverna inaccessibile.
Visto l'impossibilità di recuperarlo, decise di ucciderlo con una
freccia del suo arco; ma la freccia inspiegabilmente invece di colpire
il toro, girò su sé stessa colpendo il tiratore ad un occhio.
Meravigliato e ferito, il signorotto si recò dal suo vescovo s.
Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto (odierna Manfredonia) e raccontò
il fatto prodigioso.
Il presule indisse tre giorni di preghiere e di penitenza; dopodiché
s. Michele apparve all'ingresso della grotta e rivelò al vescovo: "Io
sono l'arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna
è a me sacra, è una mia scelta, io stesso ne sono vigile custode. Là
dove si spalanca la roccia, possono essere perdonati i peccati degli
uomini…Quel che sarà chiesto nella preghiera, sarà esaudito. Quindi
dedica la grotta al culto cristiano".
Ma il santo vescovo non diede seguito alla richiesta dell'arcangelo,
perché sul monte persisteva il culto pagano; due anni dopo, nel 492
Siponto era assediata dalle orde del re barbaro Odoacre (434-493);
ormai allo stremo, il vescovo e il popolo si riunirono in preghiera,
durante una tregua, e qui riapparve l'arcangelo al vescovo s. Lorenzo,
promettendo loro la vittoria, infatti durante la battaglia si alzò una
tempesta di sabbia e grandine che si rovesciò sui barbari invasori,
che spaventati fuggirono.
Tutta la città con il vescovo, salì sul monte in processione di
ringraziamento; ma ancora una volta il vescovo non volle entrare nella
grotta. Per questa sua esitazione che non si spiegava, s. Lorenzo
Maiorano si recò a Roma dal papa Gelasio I (490-496), il quale gli
ordinò di entrare nella grotta insieme ai vescovi della Puglia, dopo
un digiuno di penitenza.
Recatosi i tre vescovi alla grotta per la dedicazione, riapparve loro
per la terza volta l'arcangelo, annunziando che la cerimonia non era
più necessaria, perché la consacrazione era già avvenuta con la sua
presenza. La leggenda racconta che quando i vescovi entrarono nella
grotta, trovarono un altare coperto da un panno rosso con sopra una
croce di cristallo e impressa su un masso l'impronta di un piede
infantile, che la tradizione popolare attribuisce a s. Michele.
Il vescovo san Lorenzo fece costruire all'ingresso della grotta, una
chiesa dedicata a s. Michele e inaugurata il 29 settembre 493; la
Sacra Grotta è invece rimasta sempre come un luogo di culto mai
consacrato da vescovi e nei secoli divenne celebre con il titolo di
"Celeste Basilica".
Attorno alla chiesa e alla grotta è cresciuta nel tempo la cittadina
di Monte Sant'Angelo nel Gargano. I Longobardi che avevano fondato nel
secolo VI il Ducato di Benevento, vinsero i feroci nemici delle coste
italiane, i saraceni, proprio nei pressi di Siponto, l'8 maggio 663,
avendo attribuito la vittoria alla protezione celeste di s. Michele,
essi presero a diffondere come prima accennato, il culto per
l'arcangelo in tutta Italia, erigendogli chiese, effigiandolo su
stendardi e monete e instaurando la festa dell'8 maggio dappertutto.
Intanto la Sacra Grotta diventò per tutti i secoli successivi, una
delle mete più frequentate dai pellegrini cristiani, diventando
insieme a Gerusalemme, Roma, Loreto e S. Giacomo di Compostella, i
poli sacri dall'Alto Medioevo in poi.
Sul Gargano giunsero in pellegrinaggio papi, sovrani, futuri santi.
Sul portale dell'atrio superiore della basilica, che non è possibile
descrivere qui, vi è un'iscrizione latina che ammonisce: "che questo è
un luogo impressionante. Qui è la casa di Dio e la porta del Cielo".
Il santuario e la Sacra Grotta sono pieni di opere d'arte, di
devozione e di voto, che testimoniano lo scorrere millenario dei
pellegrini e su tutto campeggia nell'oscurità la statua in marmo
bianco di S. Michele, opera del Sansovino, datata 1507.
L'arcangelo è comparso lungo i secoli altre volte, sia pure non come
sul Gargano, che rimane il centro del suo culto, ed il popolo
cristiano lo celebra ovunque con sagre, fiere, processioni,
pellegrinaggi e non c'è Paese europeo che non abbia un'abbazia,
chiesa, cattedrale, ecc. che lo ricordi alla venerazione dei fedeli.
Apparendo ad una devota portoghese Antonia de Astonac, l'arcangelo
promise la sua continua assistenza, sia in vita che in purgatorio e
inoltre l'accompagnamento alla S. Comunione da parte di un angelo di
ciascuno dei nove cori celesti, se avessero recitato prima della Messa
la corona angelica che gli rivelò.
I cori sono: Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù,
Principati, Arcangeli ed Angeli. La sua festa liturgica principale in
Occidente è iscritta nel Martirologio Romano al 29 settembre e nella
riforma del calendario liturgico del 1970, è accomunato agli altri due
arcangeli più conosciuti, Gabriele e Raffaele nello stesso giorno,
mentre l'altro arcangelo a volte nominato nei sacri testi, Uriele non
gode di un culto proprio.
Per la sua caratteristica di "guerriero celeste" s. Michele è patrono
degli spadaccini, dei maestri d'armi; poi dei doratori, dei
commercianti, di tutti i mestieri che usano la bilancia, i farmacisti,
pasticcieri, droghieri, merciai; fabbricanti di tinozze, inoltre è
patrono dei radiologi e della Polizia.
È patrono principale delle città italiane di Cuneo, Caltanissetta,
Monte Sant'Angelo, Sant'Angelo dei Lombardi, compatrono di Caserta.
Difensore della Chiesa, la sua statua compare sulla sommità di Castel
S. Angelo a Roma, che come è noto era diventata una fortezza in difesa
del Pontefice; protettore del popolo cristiano, così come un tempo lo
era dei pellegrini medievali, che lo invocavano nei santuari ed
oratori a lui dedicati, disseminati lungo le strade che conducevano
alle mete dei pellegrinaggi, per avere protezione contro le malattie,
lo scoraggiamento e le imboscate dei banditi.
Per quanto riguarda la sua raffigurazione nell'arte in generale, è
delle più vaste; ogni scuola pittorica in Oriente e in Occidente, lo
ha quasi sempre raffigurato armato in atto di combattere il demonio.
Sul Monte Athos nel convento di Dionisio del 1547, i tre principale
arcangeli sono così raffigurati, Raffaele in abito ecclesiastico,
Michele da guerriero e Gabriele in pacifica posa e rappresentano i
poteri religioso, militare e civile.

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mercoledì, 24 settembre 2008
Nelle ultime settimane ho imparato molte cose sulla gestione amministrativa del Comune di San Giorgio a Cremano e degli enti locali in generale. Un il mio collega Clemente (non fate battute stupide, non ha gli occhiali…), un paio di giorni fa, vedendomi trafficare con delle carte ha cominciato a scherzare dicendomi: “Caspita, sai fare pure le determina! Sta gente che lavora qui da trent’anni e non le sa fare!!!” La verità è che ancora molte cose mi sono poco chiare, devo riscrivere i documenti più volte e spesso combino dei veri e propri casini.
burocrazia
Una cosa interessante che ho imparato è la procedura per spendere i soldi: è talmente farraginosa che me la sono dovuta ripetere una decina di volte a mò di filastrocca per impararla. Facciamo un esempio. Diciamo che avete chiesto un patrocinio morale e la stampa di una cinquantina di manifesti per una manifestazione culturale. Spesa complessiva: sessanta euro più iva.
La giunta comunale, Sindaco ed assessori, si riunisce e prenota la spesa con una delibera. A quel punto viene chiamato in causa il dirigente del settore a cui si riferisce la manifestazione che deve impegnare la spesa con una determina. Voi poi fate stampare i manifesti e li fate affiggere (spendendo venti euro e spiccioli di tasca vostra). Il tipografo vi dà la fattura e la presentate al Comune. La fattura arriva all’ufficio economato, che la passa in ragioneria, dove viene scaricata l’iva. A quel punto viene rimandata al settore di competenza, dove è necessario redigere una determina di liquidazione della spesa. La pratica torna in ragioneria, dove viene effettuato il mandato di pagamento. Passerà qualche settimana. E voi dovrete andare in banca a ritirare i soldi in contanti.
Mal di testa, vero? E’ venuto anche a me mentre cercavo di capire tutto il meccanismo. Quando qualcuno vi dice che uno dei problemi dell’Italia è la burocrazia… Credetegli!!! Ha ragione!!!
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lunedì, 15 settembre 2008

908_wolfgang-amadeus-mozart_1_redL'altra sera sono stato ospite dell'Amministrazione Comunale di Portici al Mozart Box per vedere la Festa di Piedigrotta di Nello Mascia ed uno spettacolo pirotecnico. Devo dire la verità: l'organizzazione, l'allestimento, l'ideazione, tutto stupendo. Mi sono divertito molto ed ho incassato una bella lezione.

Ho scoperto, nell'occasione, che la manifestazione è curata da Giulio Baffi, che fino all'anno scorso curava il Sorriso del Vulcano. L'anno scorso il Sorriso del Vulcano fu finanziato dalla Regione Campania, il Mozart Box no. Quest'anno, trasmigrato Baffi, è accaduto il contrario. Se ricordate, il sindaco Giorgiano, qualche mese fa, attaccò duramente il presidente della Giunta Regionale della Campania Antonio Bassolino per questa scelta.

A questo punto credo che sia chiaro che se si vuole organizzare una bella rassegna ed ottenere i soldi della Regione Campania sia meglio chiamare Baffi. Ma, soprattutto, sono convinto che se si vuole ottenere i soldi della Regione Campania per organizzare una bella rassegna è OBBLIGATORIO chiamare Baffi...

lunedì, 11 agosto 2008

pistole_fumantiStasera, non avendo altro di meglio da fare nella canicola estiva, me ne sono andato a Ponticelli a fare un giro tra le bancarelle sistemate in occasione della festa della Madonna della Neve.

Con mia grande sorpresa ho subito notato una grande quantità di bambini e ragazzini intenti a "spararsi" con pistole giocattolo. Camminando per corso Ponticelli ho poi notato due bancarelle che vendevano pistole giocattolo ai prezzi ridicoli di tre e cinque euro. Diversi papò stavano scegliendo le pistole più belle da regalare ai figli. Qualche bambino imparava ad infilare il caricatore nella pistola e si metteva in posizione per sparare. Uno poteva avere sei o sette anni, ma si posizionava proprio come un killer professionista... Inutile dire che sono rimasto esterrefatto anche perchè la polizia municipale si trovava a qualche decina di metri (e a non più di mezzo metro da un africano che vendeva cd contraffatti in piena tranquillità...)

Ponticelli è, notoriamente, uno dei quartieri con il maggior tasso criminale della città di Napoli. Però hai voglia di parlare di legalità e di rivoluzione delle coscienze finchè avremo padri scellerati che comprano pistole giocattolo ai figli, venditori ancora più scellerati che le vendono, deplorevoli vigili urbani che non intervengono nemmeno a ricoprirli d'oro.

Qualche anno fa un deputato propose il divieto di vendita di pistole giocattolo. La proposta non è mai avanzata in Parlamento. Non sarebbe stato la soluzione a tutti i mali, ma almeno un inizio. Chissà, magari qualche esponente delle Camere potrebbe riprendere l'idea. Magari a settembre ne parlo ad Andrea Sarubbi...

mercoledì, 06 agosto 2008

Sono io!!!Questo blog in media ha 30-40 visitatori al giorno, che da metà luglio, causa ferie, sono scesi ad una ventina. Tra ieri e la mattina di oggi ce ne sono stati circa cento. Suppongo che molti siano stati inviati a leggere quello che scrivo da qualcuno che voleva alzare un polverone sui miei ragionamenti fatti sul litigio tra un consigliere comunale ed Enzo. (a proposito: oggi ho ricevuto una bella telefonata dal Sindaco di Portici). Spero che ritornino per discutere con me dei casi della piccola Sara di Sant'Anastasia o di Eluana Englaro, che il padre vorrebbe uccidere. Purtroppo credo che non accadrà. E questo è assai, assai triste.

martedì, 05 agosto 2008

Oggi è stata una bellissima giornata. Una giornata di lavoro ma non solo. Mi sono ammazzato di fatica, è vero, in un ufficio bello vuoto, ma ho avuto delle grandi soddisfazioni.

 

L’assessore ed il dirigente alle politiche sociali del Comune di San Giorgio a Cremano hanno chiesto al Sindaco Giorgiano che io potessi dare una mano per organizzare le attività estive per minori a rischio ed anziani in città. In pratica ci sto lavorando da quasi un mese ed oggi abbiamo visto i primi frutti.

 

Cinquanta bambini e ragazzi sono partiti alla volta del Magic World di Licola. Per loro acqua, tuffi e divertimento. Appartengono a famiglie economicamente disagiate e socialmente difficili. Sarebbero rimasti a casa, forse non avrebbero fatto un bagno per tutta l’estate. Il Comune ha dato loro questa opportunità, divertirsi, stare con gli altri e non sborsare neppure un centesimo. Splendido. “Che bello, da tanti anni non si organizzavano campi per minori” mi ha detto una madre, piena di gratitudine. Una gratitudine rivolta a me, ma che è destinata tutta al sindaco e all’assessore Luciana Cautela. magic world_1

 

E’ stato pubblicato oggi l’avviso pubblico che offre ad altri 150 bambini la possibilità di partecipare gratuitamente ai campi estivi in villa Bruno intitolati “Bambinincittà” già da lunedì prossimo e ad andare al Magic World l’ultima settimana di agosto. Ho predisposto una campagna di comunicazione alla grande (ogni altra informazione su www.e-cremano.it) e spero che arrivino tante richieste.

 

Infine gli anziani: nei prossimi giorni, grazie ai Fatebenefratelli, distribuiremo 420 biglietti per alcuni spettacoli a fine agosto. Inoltre stiamo lottando contro il tempo per varare un cartellone aggiuntivo, con poca spesa, a cavallo della festa dell’Assunta. Speriamo di riuscirci!

 

Insomma, sono tornato ad immergermi nelle politiche sociali, che è il mio habitat naturale. Giornate piene, intense. Non solo qualche ora da dedicare ai più bisognosi dopo aver scritto un comunicato o aver realizzato la rassegna stampa. Alla fine non c’è soddisfazione più grande di mettersi al servizio di chi è più debole. Come diceva santa Bernadette Soubirous “aiutare gli altri è un privilegio così grande che non merita nessun’altra ricompensa”.

 

Eppure oggi c’è chi ha tentato di rovinarmi la giornata. Non c’è riuscito, povero lui. Messaggi anonimi sul blog, telefonate, minacce, urla. Che è successo? A tutti i costi qualcuno, non ho capito chi, ha cercato di estrapolare dal contesto alcuni miei pensieri pubblicati su questo blog per mettermi in cattiva luce con Enzo Cuomo. Già, parliamo della vicenda Cuomo-Farroni. Qualcuno è stato più garbato, come il segretario cittadino del PD Giovanni Iacone, che mi ha chiamato per spiegarmi il suo punto di vista sulla vicenda. E’ stato civile e pacato come al suo solito ed anche se mi  è dispiace che si ricordi il mio numero cellulare solo per “cazziarmi” ho compreso pienamente il suo punto di vista e l’ho accolto. Altri invece, si sono divertiti a minacciarmi dicendo “che avrebbero informato della vicenda il Sindaco Giorgiano” (che niente c’entra, ma su qualcosa pure si dovevano appigliare…cosa c'entri poi il mio incarico professionale con il Comune di San Giorgio con le mie opinioni personali non l'ho ancora finito: forse hanno cancellato dalla Costituzione la libertà di espressione?). A chi mi ha offeso sul blog (poveretti, come li compatisco…) posso annunciare che domani pomeriggio saranno denunciati alla polizia postale, così imparano l’educazione.  

 

cuomo--140x180Ad Enzo Cuomo, a cui hanno fatto leggere solo quello che era più comodo, posso ribadire solamente quello che ho già scritto: cioè che di quanto accaduto tra lui e Farroni chi ha letto i giornali ha capito solo che c’è stato un litigio, ma nessuno ha capito perché. En passant si è capito che c’entrano i parcheggi: chi ha letto i giornali non ha capito perché. Mi sono stupito della sua veemente reazione contro Fernando così come mi sono stupito del comportamento di Fernando. Ho auspicato che venisse reso noto cosa c’era VERAMENTE dietro il litigio ed oggi sono riuscito a saperlo (e c’era bisogno di fare tutto questo casino??? Non bastava dire ai giornali che il Sindaco Cuomo si è molto offeso - a ragione- per delle becere illazioni personali sul suo conto???). Mi è dispiaciuto vedere nel PD porticese un livello così altro di conflittualità Altro non ho scritto e non ho detto.

 

Al di là di alcune divergenze, provo un grande affetto per Enzo Cuomo, che ho contributo a far eleggere nel 2004. Ad Enzo ho offerto più volte la mia collaborazione, da persona vicina al PD quale sono (e non l’ho mai negato). L’ultima volta gliel’ho ribadito durante un viaggio da Roma a Portici fatto insieme un paio di mesi fa. Credo che stia combattendo delle buone battaglie nell’interesse della città. Sta portando a Portici un fiume di finanziamenti sovraordinati. Senza dubbio molte delle sue politiche incideranno nella vita dei porticeli nei prossimi anni. Non tutto è eccellente, ma nell’amministrare una città complessa come Portici ci può stare.

 

Enzo non ha bisogno di servi sciocchi che per fare vedere quanto sono bravi a difenderlo lo facciano arrabbiare strumentalizzando quanto scritto su un blog letto, sì e no, da una trentina di visitatori al giorno. Mi dicono che oggi i miei post sono stati argomento di discussione al Comune di via Campitelli. Quanta tristezza, vuol dire che il livello di certe discussioni è proprio basso!

 

Eppure, se è necessario un gesto di buona volontà (me l’ha chiesto qualche amico ed io per gli amici faccio ogni cosa), allora quel famoso post lo cancello, comprese le minacce anonime ed offensive nei miei confronti (la denuncia farà comunque il suo seguito)… sicuro che queste al sindaco Cuomo nessuno le ha fatte leggere J    

martedì, 05 agosto 2008

Cari visitatori del mio blog, ci sono cose che non è giusto restino nell’oscurità e che devono essere portate alla luce… Così, dopo quindici giorni un utente anonimo decide di intervenire sulla vicenda Cuomo-Farroni (nonostante qualche castroneria e minacce simil-mafiose) e se lui vuole tornare sulla vicenda, chi sono io per impedirglielo? Ma vediamo cosa mi scrive…

 

Caro Michele....
Alcune considerazioni.
1) Come fa a parlare di stile chi in home page si definisce capo Ufficio Stampa di un Comune e poi insulta il sindaco di un'altra città e l'intera classe dirigente? Ti hanno chiesto di candidarti e tu lo spiattelli sul web e rispondi con il turploquio? e lo stile dov'è? A proposito, è questa la posizione ufficiale del Comune di San Giorgio, che tu rappresenti, sul livello di stile del Comune di Portici?
2) Gli atti dei parcheggi sono pubblici come tutti gli altri... se poi hai qualcosa da denunciare, fallo nelle sedi competenti...
3) Il sindaco Cuomo non è mai stato vicino a Montemarano, anche perchè non ha mai voluto fare il primario...
4) Portici e San Giorgio sono città che dovrebbero camminare insieme, ma i tuoi commenti, in qualità di autorevole esponente del Comune, rischiano seriamente di compromettere i rapporti: sii cauto!

 

Partiamo dall’inizio: nessuno si permetta di chiamarmi “caro” se non firma con il proprio nome. E’ questione di serietà e di buona educazione. Grazie.

 

Insisto: i miei amici Enzo Cuomo (a cui ho fatto una campagna elettorale e che conosco da quando ero rappresentante d’Istituto al liceo Quinto Orazio Flacco) e Fernando Farroni (mio compagno di scuola allo stesso liceo!) non ci hanno fatto bella figura. Fernando ha sbagliato a prendere a calci la porta del Sindaco (si chiamasse Enzo Cuomo o Gennaro Esposito), Enzo ha sbagliato a sfruttare questa occasione per un attacco di carattere personale basato sul fatto che Fernando ha un lavoro ottimamente retribuito e di prestigio in Regione. 

 

Gli atti dei parcheggi: non parlo di cose che non conosco. Non l'ho fatto prima, non lo farò adesso Qualcuno ha la coda di paglia? Fernando Farroni ha presentato una interrogazione su quel tema. Visto le voci che circolano in città sarei curioso anche io, da cittadino e dirigente del terzo settore locale (e quindi soggetto politico del mio territorio), di saperne di più visto che i giornali hanno lasciato cadere la questione. Amico anonimo, visto che sembra che tu sappia molto, illumini noi poveri mortali?

 

Meno male che Cuomo non ha mai voluto fare il primario!!! Visto che non è un medico ma un funzionario amministrativo sarebbe stata una cosa molto, molto grave… J

Ma poi, anonimo, tu chi sei? Il difensore di Enzo Cuomo? Il cavaliere mascherato che difende gli oppressi? Enzo è un politico di razza, uno dei migliori che abbia mai incontrato. Credimi, non ha bisogno di aiutini così pasticciati ed imbarazzati… Soprattutto perchè difendi Enzo Cuomo se il sottoscritto si è limitato a fare considerazioni di carattere generale e non lo ha attaccato? E poi perchè avrei dovuto attaccare il mio sindaco, appartenente al mio partito, a pochi mesi dal voto per delle comunali che ci devono vedere uniti? Mistero...

 

Ringrazio per la qualifica di “autorevole esponente del Comune di San Giorgio” ma, come qualsiasi persona che abbia un rudimento di diritto sa perfettamente, la rappresentanza è in capo esclusivamente alla parte politica. Io sono solo un semplice cittadino che vuole esprimere la propri opinione, ed un giornalista a cui piace che si faccia chiarezza sui temi che interessano alla gente. E non accetto che qualcuno mi metta un bavaglio. Soprattutto uno che non ha nemmeno le palle di firmarsi.   

P.s. Non mi riconosco nella politica della rissa. Con un PD con un così basso livello di democrazia e un clima così burrascoso confermo che non mi candiderò alle comunali, nonostante le pressanti richieste di tanti amici, che non finirò mai di ringraziare per la fiducia costantemente accordatami.

sabato, 02 agosto 2008

Il campo estivo Bambinincittà in villa Bruno a San Giorgio a Cremano per tutto il mese di agosto
Propongo a tutti i lettori del mio blog il campo estivo BambinInCittà promosso dalla Città di San Giorgio a Cremano e dalla cooperativa sociale ONLUS Archeosannio. Il campo si terrà presso nel parco della settecentesca Villa Bruno ed i bambini sangiorgesi in condizioni di disagio economico vi potranno partecipare gratuitamente previa iscrizione. I recapiti per chi fosse interessato sono inclusi nel volantino.

 

 

 

 

 

 

 

lunedì, 21 luglio 2008

copertina storia napoli ippolitoSo che l'immagine qui sopra non si vede benissimo... ma è la copertina del mio primo libro!!! Si chiama "Da laici nella Chiesa, da cristiani tra i lavoratori" ed è un'opera in cui cerco di spiegare in che modo le Acli abbiano operato da cerniera tra mondo del lavoro e Chiesa cattolica a Napoli dagli anni Quaranta ad oggi. E' una opera di storia contemporanea di 160 pagine, ma, mi dicono, si riesce a leggere in maniera abbastanza veloce. Tra l'altro è la prima opera edita dalla 4S Edizioni, una nuova casa editrice, dinamica ed economica. Comunque chi volesse acquistare il mio libro può contattarmi oppure comprarlo su internet, ad esempio all'indirizzo http://www.ibs.it/code/9788896022009/ippolito-michele-m/laici-nella-chiesa.html Il costo è contenuto: 9,50 euro. Sto già pensando al mio prossimo libro... Ogni idea è benvenuta!

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categoria:religione, storia, acli, dottrina sociale della chiesa, michele m ippolito
venerdì, 13 giugno 2008
Sono io!!!Questo è il primo post del mio blog... In genere "chi ben comincia è a metà dell'opera", a me stavolta basta solo cominciare, così, anche per capire meglio come funziona questo mio "sito personale": sono sempre stato convinto del fatto che le cose le impari mano mano che ci lavori su... Di che parlerò su questo blog? Di quello che mi passa per la testa. E talvolta sarò anche un pò cattivo, acido ed incazzoso... Cercherò di lanciare qualche spunto di riflessione su quello che ci accade intorno e su quello di cui mi occupo io personalmente: giornalismo, comunicazione, politica, terzo settore e tanto, tanto, tanto altro. Riuscirò ad essere un blogger "appetibile" per i lettori? Come direbbe Mogol, questo "lo scopriremo solo vivendo".
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categoria:michele m ippolito