venerdì, 07 novembre 2008

Ci sono certi amministratori pubblici che veramente mi fanno vergognare. Uno di questi è Salvatore Ricci, sindaco di Volla, eletto con il centrodestra. Beccato da Striscia la Notizia in fallo (ha una collaboratrice "a nero" nel suo studio medico, la quale pretende un euro di tangente da ogni paziente che si presenta), intervistato dall'Ora Vesuviana sull'accaduto, risponde con arroganza e disprezzo. In altri paesi civili per molto meno un qualsiasi personaggio politico si sarebbe dimesso.  Qui, invece, nessuno grida allo scandalo e neppure i quotidiani hanno ripreso lo scoop di Striscia. Che tristezza.

Striscia la notizia a Volla. Bacchettato il sindaco Ricci per le mance dei pazienti alla segretaria. Tutta pubblicità, replica lui

ricci-volla-striscia-la-notiziaVOLLA - Striscia la notizia, il popolare programma satirico di Antonio Ricci, torna a Volla per occuparsi nuovamente del fenomeno tutto napoletano della “tassa” di un euro che si paga negli studi medici alle segretarie alla porta.

“La cosa più assurda” dice l’inviato Luca Abete, nel servizio andato in onda durante la puntata di ieri sera, “è che il sindaco di Volla, il dottor Salvatore Ricci, è medico, ed anche nel suo studio si paga la mancia alla signora alla porta”.

Detto fatto, Abete si reca nello studio di Ricci, per rimproverarlo del fatto che essendo lui non solo medico ma anche primo cittadino è tenuto a dare il buon esempio.

Il sindaco replica negando che nel suo studio si paghi la mancia alla segretaria, ma le immagini riprese dalle telecamere di Striscia la Notizia mostrano chiaramente un suo paziente pagare la segretaria. Abete rincara la dose chiedendo al primo cittadino se la sua segretaria sia stata regolarizzata dal punto di vista dei contributi. La collaboratrice, gli viene risposto, è in fase di sistemazione perché lavora nello studio da poco.

Proprio alla segretaria del dottor Ricci, la signora Giulia, l’inviato di Striscia la Notizia consegna un avviso da appendere alla parete con su scritto che in quello studio non si paga alcuna mancia. “E’ tutta pubblicità che ho guadagnato “ replica il giorno dopo il sindaco “ ho ricevuto le telefonate di tanti colleghi medici che mi hanno manifestato la loro solidarietà”.

“Mi risulta che nessun medico a Volla imponga la monetina alla porta” continua Ricci “non è mai stata un’imposizione e io dico che nessuno dovrebbe pagarla. Ci tengo a dire che sia io che i miei colleghi siamo persone perbene e con la coscienza a posto”.

E riguardo l’avviso che è stato affisso? Rimarrà lì dove è stato messo?

Su questo Ricci è categorico: “Lo toglierò. L’ho messo in quel momento perché non potevo sottrarmi, ma nessuno può venire ad imporci le cose”.

 

Ilaria Campanile

giovedì, 09 ottobre 2008

Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha ritirato oggi a sorpresa la propria candidatura per le elezioni cofferatipamministrative del 2009. "Una rinuncia -- ha spiegato l'ex segretario della Cgil durante una conferenza stampa --dettata da motivi prettamente privati", e dalla necessità di stare accanto al figlio nato un anno fa e alla compagna che vive a Genova. Cofferati aveva deciso per il bis appena quattro mesi fa, "fidando -- ha spiegato oggi -- sulle possibilità di gestire senza problemi insormontabili la mia famiglia". Nelle settimane successive, però, è arrivata la retromarcia, ufficializzata oggi dopo essere stata comunicata martedì al leader del Pd Walter Veltroni. "Nel corso di un mese e mezzo ho verificato il sacrificio che ricade sulla mia compagna e su mio figlio, un sacrificio enorme e insopportabile specie se proiettato su sei anni", ha spiegato il sindaco.

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mercoledì, 24 settembre 2008
Nelle ultime settimane ho imparato molte cose sulla gestione amministrativa del Comune di San Giorgio a Cremano e degli enti locali in generale. Un il mio collega Clemente (non fate battute stupide, non ha gli occhiali…), un paio di giorni fa, vedendomi trafficare con delle carte ha cominciato a scherzare dicendomi: “Caspita, sai fare pure le determina! Sta gente che lavora qui da trent’anni e non le sa fare!!!” La verità è che ancora molte cose mi sono poco chiare, devo riscrivere i documenti più volte e spesso combino dei veri e propri casini.
burocrazia
Una cosa interessante che ho imparato è la procedura per spendere i soldi: è talmente farraginosa che me la sono dovuta ripetere una decina di volte a mò di filastrocca per impararla. Facciamo un esempio. Diciamo che avete chiesto un patrocinio morale e la stampa di una cinquantina di manifesti per una manifestazione culturale. Spesa complessiva: sessanta euro più iva.
La giunta comunale, Sindaco ed assessori, si riunisce e prenota la spesa con una delibera. A quel punto viene chiamato in causa il dirigente del settore a cui si riferisce la manifestazione che deve impegnare la spesa con una determina. Voi poi fate stampare i manifesti e li fate affiggere (spendendo venti euro e spiccioli di tasca vostra). Il tipografo vi dà la fattura e la presentate al Comune. La fattura arriva all’ufficio economato, che la passa in ragioneria, dove viene scaricata l’iva. A quel punto viene rimandata al settore di competenza, dove è necessario redigere una determina di liquidazione della spesa. La pratica torna in ragioneria, dove viene effettuato il mandato di pagamento. Passerà qualche settimana. E voi dovrete andare in banca a ritirare i soldi in contanti.
Mal di testa, vero? E’ venuto anche a me mentre cercavo di capire tutto il meccanismo. Quando qualcuno vi dice che uno dei problemi dell’Italia è la burocrazia… Credetegli!!! Ha ragione!!!
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